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Blitz contro la criminalità organizzata turca, in manette “lady mafia” moglie del boss Boyun arrestato a Viterbo

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Istanbul – Mafia turca, è stata arrestata il 14 ottobre a Istanbul la moglie di Baris Boyun. Si tratta di Ece Boyun, 31 anni, finita in manette assieme al marito boss lo scorso 22 maggio a Bagnaia, nel corso del blitz sfociato in 18 misure di custodia cautelare, tra cui un trentunenne viterbese che avrebbe fatto da autista alla stessa donna e al super ricercato di Ankara durante la sua permanenza nella Tuscia. Banda armata e terrorismo internazionale al centro dell’inchiesta sfociata nel blitz di sei mesi fa. La donna nel suo paese sarebbe stata riconosciuta come “lady mafia”.


Mafia turca - Il boss Baris Boyun e la moglie Ece

Mafia turca – Il boss Baris Boyun e la moglie Ece


Nel corso degli ultimi due anni, Ece Boyun avrebbe fatto la spola tra la Turchia e l’Italia, da dove, ricercata dall’Interpol, avrebbe fatto rientro in patria la scorsa estate assieme ai due figli. 

La moglie del boss quarantenne di etnia curda, detenuto in Italia da sei mesi, è stata arrestata lunedì 14 ottobre nel corso di una maxi operazione del dipartimento di polizia di Instanbul contro la criminalità organizzata che ha portato al fermo di 147 indagati su 166, 48 dei quali già detenuti, accusati a vario titolo di omicidio e tentato omicidio volontario, lesioni personali, furto, rapina, traffico di armi, produzione e traffico di droga, attentato alla pubblica sicurezza, minacce e danni alla proprietà.

Ece Boyun, per la quale è stato disposto il carcere, avrebbe avuto un ruolo apicale all’interno dell’organizzazione e sarebbe stata riconosciuta come “lady” nel mondo mafioso. 

Tra le contestazioni a carico degli indagati la commissione di 20 omicidi tramite 40 sicari armati, a bordo di auto e moto con caschi integrali, di età compresa tra i 20 e i 25 anni reclutati sui social media e trasformati in killer, responsabili di oltre 100 “incidenti” negli ultimi tre anni.


Mafia turca - Il blitz in cui è stata arrestata Ece, la moglie del bosMafia turca - Il blitz in cui è stata arrestata Ece, la moglie del boss Baris Boyun (nel riquadro)

Mafia turca – Il blitz in cui è stata arrestata Ece, la moglie del boss Baris Boyun (nel riquadro)


Secondo i media turchi, si tratterebbe dell’operazione più grande degli ultimi anni condotta contro i due gruppi criminali “Neck” e “Dalton”, guidati rispettivamente da Baris Boyun (detenuto in Italia) e Beratcan Gokdemir (detenuto in Russia), che fino a poco tempo fa fungeva da intermediario. Secondo HalkTv, in particolare, grazie alle attività di intercettazione disposte dalle autorità giudiziarie italiane contro il gruppo di Boyun, condivise con l’unità competente in Turchia.

Nel corso del blitz sono state sequestrate 40 pistole clandestine, 10 pistole automatiche, 5 fucili da caccia, 3 fucili AK-47, 2 bombe a mano, 2 giubbotti d’acciaio, droga e una grande quantità di valuta estera e lira turca. 

Nell’ordinanza di custodia cautelare si rileva che Barıs Boyun, contro cui esisteva un mandato di arresto, ha creato un’organizzazione criminale armata a scopo di lucro di cui era il leader, tra le cui fonti di reddito spicca la gestione e il controllo del traffico di stupefacenti, mantenuta in vita rafforzando il dominio dei suoi “dirigenti” sui membri dell’organizzazione affiliata utilizzando il nome del boss, approfittando del suo potere intimidatorio.


Mafia turca - Il boss Baris Boyun e la moglie Ece

Mafia turca – Il boss Baris Boyun e la moglie Ece


Vien quindi sottolineato come il boss sia fuggito in Italia a causa dei crimini commessi e abbia vissuto nel nostro paese, che contro di lui è stata presentata una richiesta di estradizione e che, sebbene fosse detenuto in Italia, ha continuato a commettere crimini attraverso la sua organizzazione. 

Ci sarebbero infine tre lettere inviate dall’imputato Boyun ai membri dell’organizzazione mentre era in detenzione, e in queste lettere si afferma che aveva consegnato tutto il lavoro a tre sodali dando loro istruzioni per continuare le attività senza venir meno alla promessa.

Silvana Cortignani


Video: Arresto di Baris Boyun – video della polizia – L’operazione antimafia Turca


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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