Viterbo – Bus Francigena, adesso c’è pure il finto controllore. La società comunale cui è affidato, tra l’altro, il trasporto pubblico locale ha pure quello. Seppure non voluto.
Le segnalazioni da parte degli utenti si moltiplicano e se le prime potevano essere ascoltate con un certo grado di perplessità, il loro crescere di numero ha reso reale e concreto il curioso personaggio.
Viterbo – Sacrario – Capolinea autobus Francigena
Stando ai racconti di chi utilizza i mezzi Francigena per spostarsi in città, salirebbe a bordo e con estrema tranquillità e naturalezza, agirebbe come, nemmeno un incaricato, ma un vero e proprio dipendente della società. E pure di un certo livello. Il controllore.
In questi panni, chiederebbe ai passeggeri documenti o di esibire il biglietto. Che chissà se lui ha o meno.
Non è dato sapere cosa faccia qualora qualcuno non abbia il titolo di viaggio. Un bel rebus. L’utente non ha il titolo e lui non ha titolo per chiederlo.
La situazione va ripetendosi con una certa frequenza. Gli ignari utenti non sanno che in realtà con Francigena l’uomo non ha nulla a che fare e di conseguenza, alle richieste rispondono.
Una situazione surreale, ancora di più se si dà credito anche a qualcuno che pare abbia visto il finto controllore parlare con dipendenti, questi veri, di Francigena. A bordo dei mezzi e anche all’interno dei locali al Sacrario, zona dove spesso questa persona si trova, quando non è sui bus.
E se qualcuno lo ferma scambiandolo per un operatore Francigena non manca, gentilmente, di fornire le informazioni richieste. Se siano o meno esatte, non è dato sapere.
Poco importa, almeno a lui, ma un po’ di più dovrebbe importare alla società che non ci fa una grande figura.
Giuseppe Ferlicca
