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Tempesta di messaggi la donna che lo ha rifiutato e minaccia di morte il compagno

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La questura di Viterbo

La questura di Viterbo

Viterbo – Continui messaggi alla donna che lo ha rifiutato e minacce di morte al compagno.

“Lo scorso 5 ottobre una donna residente nel capoluogo si è presentata presso la questura di Viterbo denunciando di essere da tempo vittima di atti persecutori da parte di un uomo conosciuto precedentemente. Lo stesso nel corso del tempo ha tempestato di messaggi la donna cercando di convincerla a instaurare con lui una relazione sentimentale”, si legge nella nota della questura. 

“Vedendosi rifiutato ha iniziato a seguire la parte offesa che, nel frattempo, aveva anche intrapreso una relazione sentimentale con un altro uomo. Lo stalker, venuto a conoscenza della nuova situazione, ha minacciato di morte il nuovo compagno della donna tramite social network – prosegue la nota -. Per proteggere le due vittime, personale della polizia di stato della squadra mobile ha predisposto un servizio di osservazione per prevenire l’eventuale offesa che l’aggressore aveva preannunciato. Dopo alcune ore gli operatori hanno notato la presenza dello stalker nelle vicinanze delle due vittime”.

“L’uomo, un 50enne italiano, è stato immediatamente fermato e arrestato nella flagranza del reato di atti persecutori. Il provvedimento è stato convalidato dall’autorità giudiziaria, che ha disposto per l’indagato la misura cautelare del divieto di avvicinamento alle parti offese con applicazione del braccialetto elettronico”, conclude la nota. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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