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Viterbo – Insulti razzisti contro un calciatore, denunciato e daspato tifoso.
“Lo scorso 22 settembre – riporta la nota della questura – personale della polizia di Stato in servizio di ordine e sicurezza pubblica presso lo stadio di Viterbo “Enrico Rocchi” in occasione dell’incontro di calcio tra le squadre Fc Viterbo e Pomezia Calcio 1957, valevole per il campionato regionale di Eccellenza, ha rilevato che un tifoso locale ha proferito ripetutamente insulti di carattere discriminatorio e razzista all’indirizzo di un giocatore della propria squadra”.
L’uomo è stato individuato a seguito di una immediata attività investigativa posta in essere dai poliziotti della Digos della questura di Viterbo e denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria ai sensi dell’articolo 3 della Legge 13 ottobre 1975 n. 654 (Ratifica ed esecuzione della convenzione internazionale sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione razziale).
“Nei confronti dello stesso – si legge ancora nella nota -, al termine di un’accurata istruttoria posta in essere degli operatori della divisione polizia anticrimine, il questore di Viterbo, Luigi Silipo, ha emesso il provvedimento del Daspo (Divieto di accedere alle manifestazioni sportive) per la durata di cinque anni.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
