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Teheran – Attacco israeliano a installazioni missilistiche iraniane in risposta agli attacchi del primo ottobre. Teheran dichiara danni limitati e chiudendo temporaneamente il traffico aereo.
Nelle prime ore di oggi, Israele ha lanciato un attacco aereo mirato contro strutture militari iraniane in diverse città, tra cui Teheran, colpendo siti di produzione di missili e postazioni di difesa aerea. La decisione arriva in risposta al lancio di missili balistici iraniani contro Israele del 1° ottobre, un’escalation di tensione che ha spinto Israele ad agire.
L’esercito israeliano ha dichiarato che l’obiettivo dell’operazione era quello di colpire le infrastrutture utilizzate dall’Iran per produrre missili, che negli ultimi mesi hanno minacciato la sicurezza israeliana. Le autorità iraniane, confermando l’attacco, parlano di “danni limitati” e hanno sospeso tutti i voli nazionali, mentre gli aeroporti principali di Teheran restano operativi secondo le fonti ufficiali. Tuttavia, sui social media circolano voci di esplosioni in altre città, che potrebbero essere collegate alle difese aeree iraniane in azione.
Riunione di emergenza e reazione internazionale
A Tel Aviv, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione straordinaria presso la base militare di Kirya con i vertici della difesa e dell’intelligence per fare il punto sulla situazione. Gli Stati Uniti, informati in anticipo dell’operazione, hanno dichiarato di considerarla come un atto di autodifesa, e la Casa Bianca ha seguito da vicino l’evolversi della situazione. La vicepresidente Kamala Harris e il presidente Joe Biden sono stati aggiornati sugli sviluppi.
Escalation delle tensioni e scenari futuri
Con l’attacco di oggi, i rapporti già complessi tra Israele e Iran rischiano di aggravarsi ulteriormente. L’azione di Israele ha sollevato preoccupazioni tra i governi internazionali, mentre cresce la paura di una possibile escalation militare nell’area mediorientale.
