Viterbo – “Sono a caccia di un teatro solo per i giovani e l’Unione andrebbe molto bene”. La soprano Katia Ricciarelli oggi al teatro dell’Unione a Viterbo per la presentazione del concorso internazionale di canto lirico Fausto Ricci, 8-13 ottobre, 12esima edizione, organizzato dall’associazione XXI Secolo.
Ricciarelli è presidente di giuria del premio Fausto Ricci.
Katia Ricciarelli
Domenica alle ore 17,30 all’Unione la finale. 120 i partecipanti, 28 le nazioni di provenienza, 10 i finalisti.
“Una richiesta – commenta poi l’assessora alla promozione della cultura lo ale Katia Scardozzi – che sarà sicuramente attenzionata dall’assessore alla cultura Alfonso Antoniozzi”.
Viterbo – La presentazione premio Fausto Ricci
Al teatro dell’Unione, assieme a Ricciarelli e Scardozzi, ci somo anche Giuliano Nisi, direttore organizzativo premio Fausto Ricci, Fabrizio Bastianini, direttore artistico del premio, Vincenzo Ceniti, console del Touring Club Viterbo, Maria Chiara Camponeschi, giurata e produttrice insieme a Giuliano Nisi delle opere liriche del concorso, Sabino Lenoci della rivista L’opera International Magazine, giurato e referente di Nicoletta Mantovani Pavarotti per la produzione di Bohème, Paolo Cannone del Lions Club Viterbo e Andrea Vergati della Fondazione Carivit.
“L’Unione – dice Ricciarelli – è un teatro straordinario e bello. Qui i giovani potranno capire l’importanza di cosa significa vivere l’opera. Il premio è poi un’operazione straordinaria”.
“Tuttavia – aggiunge Ricciarelli – di giovani che cantano ce ne sono veramente pochi, e molti vanno all’estero perché non li consideriamo”.
Giuliano Nisi
“Sono quindi a caccia di un teatro – sottolinea Ricciarelli – anche piccolo, un teatro solo per giovani. Per dare loro la possibilità di debuttare e calcare un palcoscenico. E l’Unione andrebbe molto bene”.
“Il premio Fausto Ricci – continua Nisi – sta diventando sempre di più un concorso tra i più importanti a livello nazionale. Partecipare al Fausto Ricci è ormai motivo di vanto”.
Katia Scardozzi
A finanziare le borse di studio del premio, il Lions club Viterbo e la Fondazikne Carivit.
“Un premio – prosegue Cannone – che esalta la città”.
“Un evento inportante – spiega Vergati -. Innanzitutto per la serietà con cui si è sempre svolto. Un premio che promuove la professionalita degli artisti, creando un indotto culturale di cui Viterbo ha estremamente bisogno”.
Daniele Camilli



