Trevignano Romano – Madonna di Trevignano, nuovi accertamenti sulle statue che lacrimano e sul quadro di Cristo. Si arricchisce di un ulteriore capitolo la vicenda giudiziaria che vede coinvolta Gisella Cardia, la sedicente veggente che sostiene di ricevere delle apparizioni mariane.
Trevignano – Gisella Cardia
Il procuratore di Civitavecchia Alberto Liguori ha infatti deciso di riaprire il fascicolo precedentemente archiviato nel 2016, in seguito a numerose denunce presentate nel 2023 da ex fedeli che un tempo facevano parte della cerchia di sostenitori della Cardia e della sua associazione, costituita nel gennaio 2018. L’accusa è di truffa in concorso.
“L’unico interesse della procura – ha spiegato Liguori -, è verificare eventuali reati di natura penale, senza interferire nelle questioni religiose o di fede, ambiti di competenza dell’autorità ecclesiastica, che si è già pronunciata sul caso. Il nostro compito è stato quello di capire se i fedeli si sono sentiti truffati o se hanno agito per ritorsione”, ha proseguito.
Le nuove indagini si concentrano anche su alcuni presunti fenomeni soprannaturali associati a due statuette e un quadro, sequestrati dai carabinieri durante le prime fasi dell’indagine. Uno degli oggetti principali è una statuetta raffigurante la Madonna, che secondo la Cardia e i suoi seguaci avrebbe lacrimato sangue, mentre un quadro di Cristo sarebbe stato visto trasudare liquidi.
Gisella Cardia a Porta a porta
“Le verifiche si rendono necessarie – spiega il procuratore, così come riporta “Il fatto quotidiano” -, anche perché, nel corso di una trasmissione televisiva andata in onda nel mese di giugno è stato introdotto il tema degli esiti dei suddetti accertamenti tecnici con affermazioni meritevoli di approfondimenti. In tale contesto è stata acquisita la registrazione della puntata televisiva e la nostra attenzione si è soffermata sulle esternazioni di un’ospite della trasmissione, la quale ha riferito che tra i parrocchiani circolava la notizia dell’appartenenza alla signora Gisella delle tracce di sangue repertate sulla statuetta della Madonna e sul quadro del Cristo”. Per chiarire ogni dubbio riguardo alla veridicità dei fenomeni e alle eventuali responsabilità penali, la procura ha così deciso di rivedere le prove e avviare nuovi accertamenti, calcolando che, così come spiegato dal procuratore, le analisi condotte in passato su questi oggetti avrebbero mostrato, “incertezze di metodo”.
Madonna di Trevignano – La sedicente veggente Gisella Cardia
Liguori ha inoltre sottolineato come l’indagine sarà condotta con la massima attenzione, assicurando che i diritti degli indagati saranno pienamente rispettati. “Massimo è l’impegno della procura di Civitavecchia nel garantire un’indagine approfondita, anche a favore degli indagati, come prescrive il codice”, ha concluso il procuratore.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


