Viterbo – Due donne devotissime. Il boss quarantenne di etnia curda e religione islamica di mafia e terrorismo turchi arrestato il 22 naggio a Bagnaia, Baris Boyun, poteva contare secondo gli investigatori italiani su due donne entrambe devotissime, la moglie Ece e la compagna Ozge.
Mafia turca – Il boss Baris Boyun e la moglie Ece
Ece Boyun, rientrata in Turchia coi due figli dopo il blitz, è stata arrestata il 14 ottobre a Istanbul nel corso di una maxi operazione contro due bande della criminalità organizzata coalizzate tra loro. Arrestato il marito, sarebbe diventata per tutti “lady mafia”, facendone le veci.
Giunto in Italia nel 2022, seguito da una richiesta di estradizione in quanto super ricercato in patria, Boyun dal nostro paese avrebbe coordinato l’intera attività criminale, anche delle cellule sparse su tutto il territorio europeo.
“Sto addestrando i miei ragazzi ad azioni da fedayn, attacchi kamikaze”, diceva, intercettato dalla microspia nascosta nel braccialetto elettronico, consapevole di poter contare su un arsenale di armi comuni e da guerra.
Assistito “costantemente e alternativamente” dalla moglie Ece Boyun e dalla compagna Ozge Buyukkaplan, con cui il turco di etnia curda secondo gli inquirenti italiani avrebbe condiviso “il suo credo politico”.
L’obiettivo sarebbe stato finanziare con le azioni criminali – traffico di droga e armi – un gruppo “superiore al Pkk” per destabilizzare attraverso disordini la Turchia e fare la rivoluzione.
Devotissime al boss, le due donne, giunte in Italia anche loro un paio di anni fa, avrebbero condiviso con Boyun “ogni programma criminale” e avrebbero “fatto propaganda tra gli associati delle sue esortazioni alla violenza e alla guerra armata”, recandosi anche in Grecia, Svizzera e Georgia, “scortate” dagli sgherri più fidati di Boyun.
Mafia turca – Il blitz in cui è stata arrestata Ece, la moglie del boss Baris Boyun (nel riquadro)
Con le due donne il boss avrebbe organizzato, poche settimane prima dell’arresto di Bagnaia, attentati in una fabbrica di alluminio in Turchia e un omicidio in un bar di Berlino.
Sarebbero state loro a coordinare dall’Italia le interlocuzioni coi sodali tramite Telegram e altre piattaforme social.
Silvana Cortignani
Articoli: Non solo l’arresto di “lady mafia”, nuovi guai in Italia per tre sodali del boss Baris Boyun di Silvana Cortignani – Blitz contro la criminalità organizzata turca, in manette “lady mafia” moglie del boss Boyun arrestato a Viterbo
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.

