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“Ordinanza di non potabilità emessa con ritardo, la cautela e la prevenzione sono state ignorate”

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Sutri

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Sutri – Riceviamo e pubblichiamo -Ordinanza di non potabilità emessa con colpevole ritardo: la cautela e la prevenzione sono state ignorate.

È con preoccupazione che il gruppo consiliare “Sutriamo” e il Gruppo misto denunciano il grave ritardo con cui il comune di Sutri ha emesso l’ordinanza di non potabilità dell’acqua erogata dalla rete idrica del Pozzo Pian della Jella.

Già in data 10 ottobre 2024, la Asl di Viterbo, con prot. n.15341, aveva segnalato un valore di arsenico di 37 µg/l, ben oltre i limiti consentiti dalla legge. Tuttavia, anziché emettere immediatamente l’ordinanza di non potabilità, come impone il principio di cautela e prevenzione, il sindaco ha scelto di ignorare questa segnalazione, ritenendo il valore “irrealistico” e preferendo attendere ulteriori verifiche.

Questa decisione ha esposto la cittadinanza – anziani, bambini, famiglie intere – a rischi per la salute, permettendo loro di utilizzare inconsapevolmente acqua non potabile per oltre sei giorni.

Solo oggi, dopo la conferma da parte della Asl di un valore ancora superiore ai limiti, pari a 13 µg/l, il Sindaco ha finalmente deciso di emettere l’ordinanza di non potabilità.

Ci chiediamo: dove è finito il principio di precauzione che l’attuale maggioranza sbandierava con forza quando si trovava all’opposizione? La salute dei cittadini non può essere oggetto di supposizioni o previsioni: non si gioca con la sicurezza pubblica.

Ribadiamo con fermezza che non si può a fasi alterne agire sulla base delle analisi interne e poi ignorare le uniche analisi affidabili per determinare la qualità dell’acqua e l’eventuale emissione di ordinanze di non potabilità che sono quelle della Asl di Viterbo, l’unico ente competente per garantire la salute pubblica.

L’amministrazione comunale, invece di temporeggiare, avrebbe dovuto emettere subito l’ordinanza e successivamente richiedere nuove analisi.

Chiediamo che si faccia piena chiarezza su quanto accaduto e che in futuro la salute dei cittadini venga davvero tutelata con tempestività e trasparenza, senza cercare scuse o giustificazioni quando sono in gioco la sicurezza e il benessere della popolazione.

Gruppo consiliare “Sutriamo” e Gruppo misto


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