Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Caro direttore Carlo Galeotti, volevo ringraziarti per la manifestazione che hai creato e ideato, in cui ho avuto il piacere di perdermi tra eventi, dialoghi e qualche stoccata d’ironia.
Viterbo – I Pirati della bellezza – Nel riquadro Giovanni Bartoletti
I Pirati della bellezza è stato più di un festival: una risorsa preziosa per la città di Viterbo, un’occasione di arricchimento e di confronto che ha dato al pensiero una rotta inedita, dove le idee, anche le più distanti, possono incontrarsi.
Ma il momento che tutti aspettavano è stato senza dubbio l’incontro con Marcello Veneziani. E lì, caro Carlo, hai superato te stesso. Da una parte, tu, con il tuo spirito da corsaro e la tua passione per le matrioske, a rappresentare con fierezza una sinistra autentica; dall’altra, Veneziani, filosofo di destra, affilato e ironico.
Pirati della Bellezza – Marcello Veneziani e Carlo Galeotti
Avete parlato del suo ultimo libro sull’amore, ma soprattutto vi siete confrontati su temi attuali e spinosi. Politica, valori, attualità. È stato un confronto tra due mondi, eppure il dialogo è rimasto aperto e costruttivo.
In mezzo a questa dialettica vivace è emersa una verità rara: partendo da idee antagoniste, è possibile arrivare a comprendere il punto di vista dell’altro.
E questa, caro Carlo, è forse la lezione più grande che ci lascia il festival: il dialogo è la chiave, persino su scala globale, per salvare il mondo dalle divisioni che lo lacerano.
Con I Pirati della bellezza, hai mostrato che un contraddittorio aperto e rispettoso è il vero antidoto alle nostre differenze, una ricchezza che la città di Viterbo può vantare con orgoglio.
Complimenti, direttore.
Giovanni Bartoletti

