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Viterbo – “Questa è l’esaltazione di quello che siamo. Guardiamo sempre al territorio. Sono orgoglioso, fate veramente bene”. Una giornata nella città dei Papi per il segretario generale della Cna, Otello Gregorini. Culminata con la visita ad un unicum in tutta la regione, l’hub Lazio Artigiana in via dell’Orologio vecchio, nel cuore di Viterbo, che ospita 46 imprese non solo di questo territorio, ma anche dell’area di Civitavecchia e Ladispoli. E lui così l’ha definita: esaltazione di ciò che è la Cna.
Gregorini è arrivato nel pomeriggio, prima tappa: la sede della Cna di Viterbo e Civitavecchia in via I Maggio 3, accolto dal segretario Attilio Lupidi e dal presidente Alessio Gismondi. Dopo una visita agli uffici e un saluto ai dipendenti, via verso l’altra sede, quella al Poggino di Cna Sostenibile, tramite la quale la Cna fornisce consulenze e organizza corsi di formazione professionale.
L’hub nel centro storico, oltre alle opere delle 46 imprese, in questi giorni sta ospitando anche una serie di workshop che danno la possibilità a tutti di entrare in contatto con vari settori dell’artigianato artistico.
L’attività che si svolge in questi locali è stata illustrata a Gregorini da Lupidi. “Per la Cna di Viterbo e Civitavecchia – ha detto – è un giorno importante. Abbiamo pensato di far venire qui Gregorini per portarlo a conoscenza di questo spazio e fargli vedere le vostre opere. Non a caso siamo nel cuore del centro storico. È un progetto su cui la Cna crede in maniera importante. Uniamo arte, artigianato e turismo”. Ha quindi ringraziato Luigia Melaragni, segretaria dell’Associazione prima di lui.
Quindi il saluto della sindaca Chiara Frontini. “Benvenuto a Viterbo al segretario generale, nel cuore della città”. La presenza dell’hub all’interno delle mura civiche “è un segnale importante verso la valorizzazione del centro storico. Farlo rivivere, rigenerarlo, è il progetto più ambizioso e in salita che un’amministrazione possa avere. Ringrazio la Cna: ha creato una sinergia che non è di facciata”.
“Il ringraziamento più importante, oltre che alla sindaca per i complimenti che ci ha fatto – ha proseguito Gismondi – devo rivolgerlo agli artigiani. La parola più importante qui oggi è bottega”. Poi si è soffermato sull’importanza del made in Italy: “Tutto il mondo lo vuole il made in Italy, da noi si trovano ancora tradizioni importanti”.
Tanti gli interventi: Luca Cristofori, presidente di Lazio Faber Experience, l’associazione di rete che riunisce le 46 imprese; Cinzia Chiulli, presidente di Cna Artistico e tradizionale di Viterbo e Civitavecchia; l’artigiano Luigi Cuppone; Ivana Pagliara di Promotuscia, partner della Cna nell’operazione, che in collaborazione con l’Associazione si è occupata delle attività di promozione e marketing.
La chiusura è stata quindi affidata al segretario generale. “Questa è un’esaltazione di quello che siamo – ha spiegato Gregorini – ma che purtroppo non sempre la classe politica di questo paese riconosce”. Poi, rivolto agli artigiani presenti: “Quando parliamo di made in Italy, c’è tanto di voi. Qui in questo hub c’è la giusta simbiosi, l’esigenza di stare insieme e condividere le cose. Insieme siamo in grado di valorizzare tutto, da soli non ce la facciamo. Siamo un grande paese manifatturiero, abbiamo una capacità di trasformare che tutti ci invidiano. Su quattro milioni di imprese solo 4mila sono le grandi, mentre 3,8 sono piccole: da qui dobbiamo partire. Noi facciamo la nostra parte e voi qui lo state dimostrando”.


