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Castiglione in Teverina – (sil.co.) – Con un carico di scatoloni col marchio “apple” palesemente contraffatto sul sedile posteriore della macchina, cercava di attirare in pieno giorno l’attenzione dei passanti proponendo loro di acquistare orologi e iPad tarocchi a prezzi d’occasione.
Peccato che la gente del posto non avesse l’anello al naso e che lo facesse nei pressi di una officina, a Castiglione in Teverina, dove era impossibile che l’insolito “mercante” passasse inosservato, per cui qualcuno ha prontamente segnalato l’aspirante venditore alla locale stazione dei carabinieri.
Era il pomeriggio del 17 giugno 2021.
“Arrivata la segnalazione, ci siamo recati prontamente sul posto, dove abbiamo potuto constatare la presenza nell’abitacolo delle scatole col marchio ‘apple’ in bella vista, con dentro orologi e iPad che l’uomo vi ha subito detto essere contraffatti, come d’altra parte era evidente”, ha spiegato al processo uno dei militari che hanno condotto l’operazione, sfociata nella denuncia del “falsario”.
Ieri è stato condannato a tre mesi e 200 euro di multa dal giudice Jacopo Rocchi. L’accusa aveva chiesto 4 mesi e 600 euro di multa.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
