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Società filosofica italiana, il prossimo incontro con l’artista Alfonso Talotta

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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Lo scorso 11 ottobre il professore Maurizio Balistreri, docente di Filosofia morale nel nostro ateneo di Viterbo, ha tenuto una conferenza di bioetica su “Eutanasia e suicidio assistito oggi, nell’era dell’intelligenza artificiale”. L’appuntamento, curato dalla Società filosofica italiana (Sfi) viterbese, si è svolto nella sala delle conferenze della biblioteca del rettorato dell’università della Tuscia, a Santa Maria in Gradi, e, vista la rilevante attualità del tema affrontato dal professore Balistreri, alla relazione è seguito un vivace e articolato dibattito tra i presenti intervenuti.


 Alfonso Talotta

Alfonso Talotta


Ora, con la dichiarata volontà di promuovere iniziative di natura culturale sui temi più disparati, la Società filosofica italiana di Viterbo invita a partecipare al prossimo incontro che si terrà venerdì 25 ottobre, nel museo della ceramica della Tuscia di Viterbo.

L’appuntamento è dedicato all’opera artistica di Alfonso Talotta, nostro concittadino che da oltre quarant’anni realizza e partecipa a mostre personali e collettive in tutt’Italia: in effetti, Talotta espose una prima volta nel 1978, intervenendo alla collettiva “Dal segno alla superficie” presso la sala Anselmi di Viterbo; poi, la prima esposizione personale la fece sempre nella sala Anselmi di via Saffi e la intitolò ““Tracciati Urbani”, perché inaugurava una particolare ricerca volta a mostrare i segni lasciati sulla tela bianca dal pneumatico dipinto di un’auto.

Ora, senza dilungarci sull’evoluzione artistica di Alfonso Talotta, che giunse a realizzare monocromi neri su tela, per poi arrivare ad utilizzare in modo sempre più articolato la terracotta, anche dipingendola, l’iniziativa promossa dalla sezione viterbese della Sfi intende valorizzare l’attività del nostro artista all’interno dell’evoluzione di alcune forme di espressione dell’arte italiana e internazionale degli ultimi cinquant’anni.


Un'opera di Alfonso Talotta

Un’opera di Alfonso Talotta


A tal fine l’appuntamento di venerdì prossimo, che sarà innanzitutto un dialogo tra Alfonso talotta e il professore Pino Fochesato, anch’egli noto artista viterbese, intende soffermarsi su alcune caratteristiche ed evoluzioni della produzione artistica del secondo dopoguerra, per precisarne quei significati che forse non risultano ancora facilmente comprensibili a tutti i fruitori: basti pensare all’enorme successo – anche commerciale! – dei Sacchi di juta di Alberto Burri, dei Concetti spaziali di Lucio Fontana o, infine, della Merda d’artista di Piero Manzoni.

Per questo sono invitati a prendere parte all’iniziativa tutti coloro che abbiano anche un minimo interesse verso l’arte e i suoi valori più profondi.

L’appuntamento è fissato per venerdì 25 ottobre, alle 16, al museo della ceramica della Tuscia, gentilmente concesso dalla Fondazione Carivit, in va Cavour, 67 a Viterbo.

La sezione viterbese “Pasquale Picone”
della Società filosofica italiana (Sfi)


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