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Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo – Gentile direttore Carlo Galeotti,
voglio ringraziare te, nonché i tuoi collaboratori, gli sponsor ed in primis la Fondazione Carivit e Unindustria, e tutti coloro che hanno reso possibile questa straordinaria edizione del festival Pirati della Bellezza, conclusasi con l’incontro con il filosofo e scrittore Marcello Veneziani, lontano dai miei valori politici, ma non per questo meno interessante.
Assolutamente centrato Il filo conduttore del festival, quel filo rosso, come lo hai chiamato, che ha legato tutte le serate sulla parità di genere dedicabdolo alla grandissima Marlene Dietrich.
Insomma giornate che hanno sollecitato in me, e credo al numeroso pubblico presente ad ogni serata, profonde riflessioni e grandi stimoli di ogni genere in dipendenza dei temi affrontati.
Ospiti di primissima levatura intellettuale e prima grandezza, dalla storica Michela Ponzani, all’immenso Corrado Augias, a David Casaleggio che ci ha introdotto all’intelligenza artificiale, per proseguire con l’economista Carlo Cottarelli, ad Alan Friedman toccando temi di politica internazionale e con lo spumeggiante incontro con la giornalista Marianna Aprile sul caso Boccia/Sangiuliano.
Come non ricordare poi l’incontro con Gino Cecchettin. Ero presente a questo incontro con mia moglie.
Abbiamo controllato a stento l’emozione per la straordinaria lezione, offrendoci una chiave di lettura e consapevolezza della sofferenza, dalla quale si può e si deve trarne motivo di rilancio della nostra vita, della sua bellezza e della felicità che va sempre ricercata.
D’altronde il titolo della iniziativa non lasciava dubbi: “Festival della parola e del pensiero”.
Ancora grazie direttore
Alvaro Ricci


