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Al volante con la patente revocata ne mostra una falsa, dovrà scontare un anno di carcere

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Il giudice Jacopo Rocchi

Il giudice Jacopo Rocchi

Montefiascone – (sil.co.) – Al volante con la patente revocata, esibisce ai carabinieri un falso documento di guida. È stato condannato a un anno di reclusione.

Beccato due volte al volante, nel 2018 e nel 2019, nonostante la revoca della patente, è stato condannato mercoledì dal giudice Jacopo Rocchi a un anno di reclusione che, visti i numerosi precedenti, dovrà scontare in carcere. 

Imputato un 36enne originario della Macedonia, ma che vive da anni a Montefiascone, condannato di recente in via definitiva dalla cassazione a 4 anni, 5 mesi 5 e 10 giorni di reclusione e oltre a 10mila euro di multa per un feroce colpo in villa messo a segno l’11 luglio 2020 ai danni dei proprietari del golf club di Aprilia.

Arrestato con altri due complici residenti nel Viterbese il 3 novembre 2021 nell’ambito dell’operazione Oasi  dei carabinieri, sfociata in sei misure cautelari, nel 2019 era finito nei guai dopo essere stato sorpreso per la seconda volta alla guida nonostante la patente revocata dal 2017. Con l’aggravante di avere esibito un documento di guida, risultato falso.

L’accusa, dichiarando la prescrizione per la guida con la patente revocata, ha chiesto 4 mesi per il possesso di un documento falso.

Il giudice, dopo una breve camera di consiglio, ha condannato il 36enne a 12 mesi di reclusione per la falsificazione del documento, ordinando la confisca e distruzione dello stesso e  disponendo la revoca della sospensione condizionale della pena di cui beneficiava per disposizione del 2015 del tribunale di Civitavecchia. 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva.


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