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Si continua a cercare l’arma usata per uccidere Renzo Cristofori

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Caprarola – (b.b.) – Ancora nessuna traccia dell’arma usata per uccidere Renzo Cristofori. Il 68enne è stato colpito a morte da cinque fendenti mentre si trovava fuori casa a Caprarola, in una via vicino a via Mazzini. Nel cuore del paese. 

L’omicidio è avvenuto nella tarda serata di mercoledì 27 novembre. A squarciare il silenzio del paese, attorno alle 22, le urla dell’uomo che pare si trovasse seduto sulla panchina fuori dalla porta di casa quando, per cause ancora tutte da chiarire, è stato colpito brutalmente. Fendenti che non gli hanno lasciato scampo: Cristofori, ex netturbino, è morto poco dopo. E a nulla sono valsi i tentativi dei sanitari del 118 di rianimarlo, per lui non c’è stato nulla da fare. 

Caprarola - La casa del presunto omicida posta sotto sequestro

Caprarola – La casa del presunto omicida posta sotto sequestro


Secondo gli inquirenti, l’uomo sarebbe stato colpito a morte dal 31enne Ian Patrick Sardo che è stato arrestato poco dopo l’aggressione. Portato nella caserma dei militari di Ronciglione il giovane si sarebbe dichiarato innocente. “Sono uscito per andare a comprare le sigarette, ma sono subito tornato a casa”, avrebbe detto, difeso dagli avvocati Paolo Casini e Vania Bracaletti. E questa mattina, dopo la prima notte di carcere dove è stato condotto giovedì e a distanza di tre giorni dalla tragedia, comparirà davanti al gip per l’udienza di convalida.  

Ian Patrick Sardo

Ian Patrick Sardo


Intanto la sua abitazione, che si trova a pochi metri di distanza da quella della vittima, è stata posta sotto sequestro. Così come sono stati sequestrati tutti i coltelli presenti nell’abitazione: tra quelli gli inquirenti, che stanno indagando coordinati dal pubblico ministero Massimiliano Siddi e dal procuratore capo Paolo Auriemma, sperano di ritrovare l’arma utilizzata per l’aggressione. 

Il corpo di Cristofori è al momento a disposizione dell’autorità giudiziaria: la procura ha disposto l’autopsia che verrà effettuata il prossimo 3 dicembre. Già nominata la consulente, l’incarico è stato affidato alla dottoressa Martina Padovano dell’università La Sapienza di Roma. 

 


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


– L’amministrazione comunale: “Dolore per la morte di Renzo Cristofori, lutto cittadino il giorno delle esequie”


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