Viterbo – Aronne (assessore Urbanistica): “Piste ciclabili e passeggiata attorno alle mura progetti dell’epoca Arena”. Allegrini (FdI): “Li potevate cambiare come avete fatto per altri se non vi piacevano”.
Il primo dei due consigli straordinari dedicati alle opere che si stanno realizzando in città si chiude col più classico degli scaricabarile. Chi c’è adesso punta il dito contro chi c’era prima. Frontini contro Arena. Ma chi c’era prima non sta a guardare. E soprattutto a sentire.
Viterbo – Consiglio comunale
“Il consigliere Francesco Buzzi (Viterbo 2020) ricorda Laura Allegrini (FdI) – nel suo intervento ha sostenuto che sia stato un bene convocare questi consigli comunali, perché le colpe di progetti criticati, come le piste ciclabili sono di chi c’era prima”.
Non è cosi, per Allegrini, che con Arena sindaco era assessora ai Lavori pubblici. “Tutto quello che hanno voluto modificare o cassare lo hanno fatto. Si assumano le proprie responsabilità, nel bene e nel male”.
Una doppia seduta di consiglio straordinario, richiesta dalle opposizioni. La prossima settimana si entrerà nel cuore del Pnrr, ieri è stata la volta del Pinqua (Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare). Un insieme progetti per la città che sommano circa 15 milioni di euro. Dal parcheggio in piazza Martiri d’Ungheria, alla passeggiata ecologica attorno alle mura, l’emergenza abitativa, verde, parcheggi, piste ciclabili e altre iniziative.
“Si tratta – sottolinea in consiglio comunale l’assessore Aronne (Urbanistica) – di un unico progetto finanziato che contiene tanti interventi”. Pacchetto completo. Delibera approvata il 6 marzo 2021. All’interno, anche il parcheggio interrato (della discordia) sotto il Sacrario, togliendo sopra le auto, per farne un’area verde. Ma che l’amministrazione Frontini ha cancellato. “Ho difeso quel progetto – ricorda Aronne – ho fatto i complimenti a chi l’ha realizzato, l’idea del verde che si congiunge con valle Faul era ottima”.
Tuttavia: “La relazione geologica dice chiaramente che il terreno sotto il Sacrario è di riporto, servivano due milioni in più di euro per arrivare a una quota più bassa e ottenere un numero di parcheggi inferiore rispetto a quelli attuali”. Più soldi, meno posti, uguale divisione dei parcheggi.
L’amministrazione Frontini ha decentrato l’investimento. “Il primo tentativo – ricorda Aronne – è stato di portarlo a viale Capocci. Ma ci siamo trovati di fronte a due incognite, la sovrintendenza e Ferrovie, con una lista di condizioni piuttosto lunga, perché i binari non si possono spostare”.
Da qui la scelta concordata col ministero di utilizzare la somma per viale Trento, ex tribunale, via Teverina e piazza Martiri d’Ungheria.
Diverso il punto di vista di Allegrini. Il parere tecnico sull’area di sosta interrata era positivo. Un lavoro per realizzare il quale, sarebbe stato necessario chiudere per un lungo periodo, un paio d’anni, il Sacrario. Impegnativo.
Aronne rivendica alcuni interventi, come il parco Melvin Jones, sottratto a un destino pavimentato e invece lasciato a verde.
Poi le modifiche alle Fortezze che avrebbero visto qualche albero in più, sempre lodevole come iniziativa, ma con posti auto in meno. Altra rimodulazione, lasciando immutati i 50 spazi per la sosta e con la sistemazione della strada di collegamento con la Cassia, ora sterrata.
Quindi le piste ciclabili. “Il Pinqua – sottolinea Aronne – ha ottenuto i soldi solo grazie alle piste ciclabili. Un ragionamento giusto, altrimenti fondi non ne sarebbero arrivati.
Noi, rispetto all’idea originale abbiamo spostato il tratto alla rotonda dell’Ipercoop e quello su via della Palazzina, in zona Riello. Per il resto è rimasto tutto invariato”.
Aronne poi sottolinea: “La giunta Arena ha messo più soldi rispetto a quelli stanziati dal Pnrr per le piste ciclabili”. Segno che credeva nel progetto, è la deduzione.
Tuttavia, sulle piste stanno correndo più critiche che biciclette. “Avevate la possibilità – ribatte Allegrini – di cambiare il progetto, come avete fatto in alcuni casi”. E a Francesco Buzzi intervenuto poco prima, sostenendo che la seduta di consiglio sia servita a chiarire la paternità dei progetti, chi ha fatto cosa, Allegrini manda a dire: “Non ha chiarito proprio niente. Le opere potevano essere modificate anche in corso d’opera.
L’amministrazione Frontini se ne assuma la responsabilità, nel bene e nel male”. La prossima settimana, seconda e ultima puntata. In consiglio arriva il Pnrr.
Giuseppe Ferlicca
– L’ex sindaco Arena: “Marciapiedi intorno alle mura e pista ciclabile furono progettati dall’amministrazione Michelini”
