Viterbo – “Barriere architettoniche, non stiamo messi male, ma nemmeno troppo bene…”. Emanuele Aronne (Assessore all’Urbanistica) è alle prese con il Peba, piano eliminazione barriere architettoniche, che entra nella prima fase e riguarda palazzi comunali.
Dopo il coinvolgimento delle associazioni, adesso si entra nella prima fase. Verifica di quanto realizzato rispetto al piano del 2008 e pianificazione degli interventi necessari. Perché la situazione attuale ha una doppia lettura.
“Viterbo è una città medioevale – osserva Aronne – ci sono dei limiti complicati da superare. Oltre ad altri vincoli. Ad esempio, su via Cavour non sarebbe possibile allargare i marciapiedi, perché ci passa la macchina di Santa Rosa. Non rientra nemmeno nel Peba, ma era per fare un esempio.
Palazzo dei Priori, invece, è accessibile. Dobbiamo lavorare per abbattere barriere architettoniche dove necessario. Come installare ascensori dove non ci sono. Ma se l’impianto c’è e non funziona quella non è una barriera architettonica da abbattere. È un guasto da sistemare”.
Rendere la vita più semplice a chi ha una disabilità dovrebbe essere prioritario per un’amministrazione, anche perché si tratta di una condizione che può riguardare tutti. “Una donna incinta o una persona che ha preso una storta si trova in una situazione di disabilità, seppure momentanea.
Dobbiamo puntare alla cultura dell’accessibilità ed essere meno egoisti, macchine ferme nei posti riservati a disabili non se ne devono vedere. A ogni spazio riservato, io metterei il cartello con la scritta: se vuoi prendere il mio posto prendi pure la mia disabilità”.
Ce n’è di strada da fare: “Spesso si criticano interventi come l’allargamento di un marciapiedi – osserva il consigliere comunale Paolo Moricoli – che rende più facile spostarsi a chi ha difficoltà, come la passeggiata ecologica lungo le mura”.
Oggi, a fare il punto sul Peba in conferenza stampa, oltre ad Aronne e Moricoli, la sindaca Chiara Frontini, l’assessora Rosanna Giliberto (Politiche sociali ed educazione), la consigliera comunale Melania Perazzini, l’architetto Mario Todini e il presidente della consulta comunale del Volontariato Raimondo Raimondi.
Giuseppe Ferlicca


