Blera – (s. c.) – Da qualche giorno Blera può onorarsi di essere definito “comune cardioprotetto”. L’opera dell’associazione Ruben Ciarlanti Aps, che ha installato vari defibrillatori in diversi punti del paese, ha supportato successivamente un’azione sfociata nella realizzazione di un progetto in collaborazione con l’amministrazione comunale di Blera, che ha portato a raggiungere questo importante traguardo.
Blera – Comune cardioprotetto
Va ricordato che la morte cardiaca improvvisa è una tra le maggiori cause di mortalità fra giovani e adulti, che se prontamente soccorsi con la rianimazione e con l’utilizzo del defibrillatore hanno buone possibilità di essere salvati.
“La salute e il benessere dei nostri concittadini – dichiara il sindaco Nicola Mazzarella – è una tra le maggiori priorità dell’amministrazione comunale e la preziosa opera che ha messo in campo l’associazione Ruben Ciarlanti, con la quale abbiamo sin da subito instaurato una concreta collaborazione, può fare la differenza in situazioni di emergenza dove, in caso di arresto cardiaco, è necessario un rapido e pronto intervento; avere un defibrillatore nelle vicinanze può rivelarsi la chiave giusta per salvare una vita umana””.
“Siamo enormemente soddisfatti di aver raggiunto questo risultato – afferma il presidente dell’associazione Francesco Ciarlanti – anche se per noi rappresenta l’inizio di un percorso che vuole portare altri comuni ad essere ‘cardioprotetti’. Ricordiamo che la nostra associazione, oltre ad aver gratuitamente installato, in circa 18 mesi, oltre 25 defibrillatori in tutta la provincia di Viterbo, ha anche organizzato corsi gratuiti per più di 350 persone; in questo ultimo periodo – continua il presidente Ciarlanti – sono tante le richieste che ci pervengono da più parti per organizzare nuovi corsi e questo ci rende orgogliosi per essere riusciti a stimolare e di continuare a stimolare in tante persone la cultura della prevenzione e della sicurezza, soprattutto cardiovascolare, non tralasciando il fatto che frequentare un corso per l’utilizzo del defibrillatore da parte di più persone possibili è assolutamente necessario per contribuire alla costruzione di una rete di sicurezza per l’intera collettività”.
