Castiglione in Teverina – Riceviamo e pubblichiamo – In occasione della proiezione del film “Il Ragazzo dai Pantaloni Rosa” per sensibilizzare i ragazzi sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo, l’amministrazione comunale di Castiglione in Teverina, ha deciso di offrire l’ingresso gratuito alle scuola primaria di primo grado e a tutti i ragazzi da 14 a 19 anni.
“Il ragazzo dai pantaloni rosa” è un manifesto. Uscito nelle sale italiane il 7 novembre, per la regia di Margherita Ferri, il film racconta la vera storia di Andrea Spezzacatena, quindicenne vittima di bullismo omofobo penetrato anche sul web, che si è tolto la vita proprio per questo nel novembre 2012.
Il ragazzo dai pantaloni rosa è un film urgente, una seconda occasione che ci ricorda di ascoltare, comprendere, abbracciare una persona cara. Lo scopo del film che è quello di sensibilizzare i ragazzi (ma non solo) sul fenomeno del bullismo e del cyberbullismo.
La regia sceglie di non usare toni drammatici, ma di raffigurare Andrea e la sua vita come quella di tanti adolescenti, alle prese con genitori litigiosi, con un corpo che cambia, le amicizie, la passione (per il cinema, nel caso di Andrea), la voglia di farsi accettare dal gruppo…
“L’adolescenza, l’età in cui se sei un vincente o un perdente, pensi che sia così per il resto dei tuoi giorni”, dice Andrea. Tutte cose in cui i ragazzini possono ritrovare loro stessi per poi comprendere il peso di alcuni gesti e delle parole.
Dice ancora il ragazzo nel film: “Le parole sono come dei vasi di fiori che cadono dai balconi. Se sei fortunato li schivi e vai avanti sulla tua strada, ma se invece sei un po’ più lento, ti centrano in pieno e ti uccidono”.
“Le parole sono pietre e con le pietre si può costruire”, ha detto mamma Teresa. Che, attraverso il libro, ha saputo usarle per costruire un sentimento di empatia. E Margherita Ferri le ha portate sullo schermo, in modo egregio. Vuole invitare all’empatia, a mettersi nei panni degli altri.
Ci auguriamo che riesca nell’obiettivo, che abbia un impatto sui ragazzi e sugli adulti. Perché il bullismo non è un fenomeno diffuso solo nelle scuole, tra i ragazzi. Bullismo significa anche violenza, discriminazione. E queste sono proprie di tutta la società, in particolare nel momento attuale. L‘intento del film è anche quello di spingere i ragazzi che stanno vivendo questa situazione a parlarne. Con i genitori, gli amici, gli insegnanti, perché condividere il peso lo attenua.
Emiliano Corsi
Vicesindaco del Comune di Castiglione in Teverina
