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Cena dei veleni, non luogo a procedere per la sindaca e il marito

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Viterbo – Chiara Frontini non c’era. Impegni istituzionali a Torino col congresso dell’Anci. C’era invece il marito. Era l’udienza preliminare per la cena dei veleni che si è tenuta oggi dalle 13 all’aula 1 della sezione penale del palazzo di giustizia. Senza la sindaca.

Viterbo - Cena dei veleni - Udienza preliminare - Fabio Cavini tribunale

Viterbo – Udienza preliminare – Fabio Cavini


È finita con un un non luogo a procedere perché il fatto non sussiste. Proscioglimento con formula piena da parte del gup Fiorella Scarpato per la sindaca Chiara Frontini e il marito Fabio Cavini, difesi dagli avvocati Roberto e Francesco Massatani e Giovanni Labate.


Parti civili al processo in cui sono imputati di minaccia a corpo politico Marco Bruzziches e la moglie Anna Maria Formini con l’avvocato Stefano Falcioni nonchè Letizia Chiatti, quest’ultima assistita dall’avvocato Enrico Valentini.

A chiedere il rinvio a giudizio della coppia il pm Massimiliano Siddi in seguito alle indagini scattate dopo la denuncia presentata a dicembre dell’anno scorso dal consigliere comunale Marco Bruzziches.

Viterbo - Cena dei veleni - Udienza preliminare - Da sinistra l'avvocato Enrico Valentini e Letizia Chiatti

Viterbo – Udienza preliminare Frontini-Cavini – Da sinistra l’avvocato Enrico Valentini e Letizia Chiatti


Il tutto dopo la famosa cena a casa di Bruzziches del precedente 26 settembre, durante la quale Cavini avrebbe detto: “Se io voglio fare male, capisco chi del tuo stato di famiglia è più debole e poi vado a colpire quella persona”. E aggiunto: “Purtroppo io sono la sua anima nera ed è per questo che sono molto odiato, perché a volte devo fare delle cose anche molto brutte”.

Chiara Frontini con Fabio Cavini

Chiara Frontini con Fabio Cavini


Frontini e Cavini erano imputati “del reato di cui agli articoli 110 e 338 codice penale perché, in concorso tra loro, Chiara Frontini in qualità di sindaco del comune di Viterbo e Fabio Cavini, coniuge della predetta e suo consigliere politico de facto, durante una cena presso l’abitazione di Marco Bruzziches, consigliere comunale con delega alla valorizzazione del patrimonio comunale e della di lui coniuge Anna Formini – cena organizzata su espressa richiesta della sindaca – nel corso di una conversazione avente ad oggetto le modalità di espletamento della delega conferita al predetto consigliere Bruzziches ed il suo disappunto per il ritenuto mancato riscontro dell’amministrazione alle sue iniziative e sollecitazioni, nonché la conseguente possibilità che il predetto potesse lasciare il gruppo di maggioranza lo minacciavano per impedirne o, comunque, turbarne l’attività quale componente del consiglio comunale”.

Viterbo - Udienza preliminare Frontini-Cavini - Avvocato Giovanni Labate

Viterbo – Udienza preliminare Frontini-Cavini – Avvocato Giovanni Labate


“In particolare – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio – il Cavini pronunciava le seguenti frasi: ‘Vedi… io ho imparato una cosa (…) che mi devo sempre preoccupare per il domani, è uno dei miei compiti e il domani è la tutela della maggioranza e della… prima di Chiara e poi la maggioranza… allora io… noi quando vogliamo colpire o abbiamo qualcosa o la inventiamo… ora, proprio come fare non te lo dico… e questo lo facciamo in casi estremi… no, questo a tua conoscenza… non siamo dei principianti, se lo voglio fare, capisco chi del tuo stato di…’ – venendo qui interrotto dalla Frontini che aderiva espressamente, dicendo: ‘soprattutto se so che stai a fa’…’ – e proseguiva: ‘se… se… no, no, no… chi del tuo stato di famiglia è più debole e vado a colpire quella persona… o ce l’ha o gliela creo… purtroppo io so’ la sua anima nera e per questo sono anche molto grato perché, a volte, devo fa le cose molto brutte e a volte molto belle, ma purtroppo… come diceva, appunto Rino Formica, è sangue è merda e quindi sappiamo come fare’, per poi ammonirlo a fidarsi totalmente della sindaca e ricordargli che Letizia Chiatti – che si era precedentemente dimessa dalla carica di presidente del consiglio comunale e con la quale il Bruzziches si era incontrato pochi giorni prima – doveva essere trattata come il ‘nemico numero uno’, lasciandogli intendere che quelle erano le condizioni per ottenere maggiore libertà d’azione nell’espletamento dell’attività di consigliere delegato alla valorizzazione del patrimonio comunale”.

Silvana Cortignani


Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva


Viterbo - Udienza preliminare Frontini-Cavini - L'avvocato Roberto Massatani

Viterbo – Udienza preliminare Frontini-Cavini – L’avvocato Roberto Massatani

Marco Bruzziches

Marco Bruzziches

Avvocato Stefano Falcioni

Avvocato Stefano Falcioni


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