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Erotismo, disillusione e amore “Dietro l’inchiostro di un narcisista”, l’ultimo libro di Pier Giorgio Capoccetti

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Viterbo – Dietro l’inchiostro di un narcisista? Si nasconde erotismo. Si nasconde disillusione. Ma si nascondono anche romanticismo e passione. Protagonisti indiscussi dell’ultima raccolta di poesie di Pier Giorgio Capoccetti. Per tutti il Pirata, di nuovo pronto ad affrontare lettori e critica con la sua ultima fatica.

Pier Giorgio Cappoccetti e Sonia Melchiorre

Aretha Aldanese e Pier Giorgio Capoccetti


“Dietro l’inchiostro di un narcisista” è stato presentato ieri a Viterbo. Una chiacchierata con l’autore, in un viaggio attraverso le cento pagine del libro a ritmo di musica: la lettura dei versi, affidata a Sonia Melchiorre, è stata accompagnata dalle note di canzoni. Ma di quelle poesie scritte “rigorosamente di notte, quando arriva l’ispirazione e quando il mondo si addormenta e la mente si libera dai vincoli del quotidiano”, Pier Giorgio non vuole dare un’interpretazione. “La poesia non è mai soltanto parole. È una rete di legami invisibili, intrecciata con i ricordi, i vissuti e le emozioni di chi la legge. Ogni verso si modella in base al lettore, acquisendo un significato unico, intimo, personale” spiega.

“Quando scrivo non capisco nemmeno dove sono” racconta, descrivendo momenti di alienazione in cui percepisce sensazioni profonde e inspiegabili. “A volte scrivo e piango da solo. O sto impazzendo, o ho i sensi amplificati.” Questo stato di trance creativa non è solo un mezzo per dar vita alle sue poesie: è un viaggio interiore che culmina in un senso di pace. Le poesie di Piergiorgio sono un delicato equilibrio tra erotismo e disillusione. Da una parte, la forza passionale, il desiderio e l’intensità; dall’altra, l’amara consapevolezza dei limiti, delle fratture e delle perdite che la vita riserva. Scrivere è per lui un atto di creazione e distruzione insieme, un gioco che si conclude solo con la ricerca della “parola perfetta”.

Aretha Aldanese e Pier Giorgio Capoccetti

Aretha Aldanese e Pier Giorgio Capoccetti


“A volte scrivo e la poesia mi appare subito conclusa, pronta, finita. Altre volte la rivedo, la limo, la rifinisco. Ma quando trovo la parola giusta, è un godimento puro” sottolinea. Piergiorgio è un poeta con radici che affondano nel mondo della musica e della letteratura. “Ho iniziato tutto per Jim Morrison” confessa. La sua passione per la poesia è nata ascoltando i Doors. Morrison è stato il catalizzatore di un amore per la scrittura che si è poi nutrito delle opere di Bukowski e Alda Merini, figure iconiche che definiscono il suo stile. Di Alda Merini dice: “È la numero uno al mondo. Disegna con il pennello quello che dice”. Un ideale che cerca di perseguire anche lui, creando immagini vive e potenti che si imprimono nell’anima di chi legge.

Pier Giorgio Cappoccetti e Sonia Melchiorre

Pier Giorgio Cappoccetti e Sonia Melchiorre


E la sua carriera letteraria è già stata coronata da successi. Ha vinto premi a Modena e Bari e conquistato un secondo posto in Sardegna. Ma ciò che conta di più per lui è l’emozione che riesce a trasmettere, come nella sua ultima poesia, Ho fatto l’amore con l’amore, presentata con il sottofondo musicale di The End dei Doors.

Ma l’attenzione ai dettagli si riflette anche nel design del suo ultimo volume “Dietro l’inchiostro di un narcisista”, impreziosito dalla copertina di Aretha Aldanese. L’immagine, intitolata Insonnia, richiama simboli ricorrenti della poetica di Piergiorgio, tra cui uno specchio che compone la Jolly Roger dei pirati, un’immagine evocativa e misteriosa, emblema della sua anima inquieta.

Barbara Bianchi


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