Viterbo – “Felice di vedere molti volti, meno felice di non vederne altri. Però, la coesione è quello che conta”. È il giorno del pranzo sociale del Sodalizio facchini di santa Rosa e prima dell’antipasto c’è la sindaca Chiara Frontini a portare il suo saluto.
Viterbo – Pranzo sociale dei facchini – Chiara Frontini e Massimo Mecarini
Senza pronunciare il nome, il riferimento è all’assenza in sala di Sandro Rossi, il capofacchino che ha saltato l’ultimo trasporto per ragioni di salute e sul cui futuro all’interno del sodalizio si è aperto un dibattito acceso.
Pranzo sociale Facchini di santa Rosa
C’è, invece, Luigi Aspromonte. Ha guidato l’ultimo trasporto, il primo di Dies Natalis e adesso si aspetta di poter continuare.
A fare gli onori di casa, il presidente Massimo Mecarini. A lui, il ruolo istituzionale di tenere uniti i facchini, in un passaggio delicato. Ruolo che nei vari interventi gli viene riconosciuto.
“Il pranzo di oggi – spiega Frontini – coincide con l’inaugurazione del villaggio di Natale, un momento particolare dell’anno che ci unisce su valori fondanti. Il Natale è famiglia e anche nelle migliori famiglie si discute, ma poi ci si ritrova sui valori importanti.
Sono felice oggi di vedere molti volti e meno felice di non vederne altri. Ma la coesione è quello che conta”. E a Mecarini: “La sua capacità istituzionale gli va riconosciuta e lavora con una squadra che lo supporta”.
La tavolata degli ospiti è lunga, tra amministratori, politici, vertici delle forze dell’ordine, Asl e politici, ci sono tutti, con ovviamente tutto quello che ruota attorno al 3 settembre, da costruttore all’ideatore della macchina di Santa Rosa
C’è anche l’europarlamentare Antonella Sberna che rinnova l’impegno per portare in Europa un pezzo della storia e della tradizione di Viterbo, il trasporto.
Il presidente della provincia Alessandro Romoli, invece, riparte dalle vicende legate ai facchini. “Massimo Mecarini – spiega Romoli – ha anteposto a se stesso e al suo ruolo, l’interesse generale del sodalizio. Occorre lavorare in serenità, con spirito d’appartenenza, particolarità che ha sempre fatto grande il sodalizio”.
Le sale del ristorante scelto per il pranzo sono piene, il clima è buono. Oggi si fa festa.
Giuseppe Ferlicca






