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Catania – Frode fiscale con false fatture: perquisizioni anche a Viterbo nell’inchiesta della guardia di finanza.
La guardia di finanza di Catania ha dato esecuzione a una vasta operazione contro la frode fiscale, coordinata dalla procura etnea, che ha portato a misure cautelari per 15 persone e a numerose perquisizioni in varie province italiane, tra cui Viterbo, Roma e Napoli. L’indagine riguarda un complesso sistema di frode fondato sull’emissione di false fatture e su compensazioni fiscali indebite, volto a sottrarre milioni di euro al fisco.
Le perquisizioni, eseguite con l’impiego di 120 militari, hanno toccato diverse città italiane: oltre a Viterbo, sono state interessate Caltanissetta, Messina, Siracusa, Ragusa, Trapani, Cosenza, Vibo Valentia, Varese e altre province, rivelando un’estesa rete di collegamenti fraudolenti sparsi sul territorio nazionale. Gli agenti hanno inoltre sequestrato 28 società, unitamente a beni e risorse finanziarie per un valore complessivo superiore a 8,2 milioni di euro.
Secondo le indagini, le imprese coinvolte operavano prevalentemente nei settori turistico e alberghiero in Sicilia, Calabria e Lazio, e avrebbero accumulato ingenti debiti fiscali mai saldati. L’inchiesta ha svelato un meccanismo basato su false fatturazioni per un imponibile di oltre 56 milioni di euro, con 13 milioni di Iva non versata, creando profitti illeciti che superano gli 8 milioni di euro. Il sistema prevedeva la costituzione di società fittizie, gestite da prestanome, che emettevano fatture per operazioni inesistenti, generando crediti d’imposta falsi utilizzati per evadere le tasse.
Il presunto centro operativo della frode sarebbe stato localizzato a Catania, dove si coordinavano le operazioni finanziarie che hanno coinvolto una rete di società consorziate sparse in Italia. Al centro delle operazioni, secondo gli inquirenti, c’è uno studio di commercialisti a Catania.
L’inchiesta prosegue, con l’obiettivo di disarticolare ulteriormente la rete fraudolenta e recuperare i fondi evasi, mentre l’operazione ha confermato l’impegno delle autorità nella lotta contro le frodi fiscali su larga scala.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
