Viterbo – “Lavori Pnrr, non ho trovato nulla per gli ex comuni…”. Da poco arrivato in consiglio comunale, il primo intervento di Gabriele Gnignera (Viterbo 2020) cattura subito l’attenzione dei colleghi di maggioranza e opposizione.
Viterbo – Consiglio comunale – Gabriele Gnignera
Il suo gruppo, almeno pubblicamente appare compatto ed è solito intervenire a sostegno della giunta, con interrogazioni la cui risposta (positiva) è quasi sempre scontata. Del resto, sono la maggioranza. Nella seduta dedicata al Pnrr, tuttavia, il tono di Gnignera sembrava diverso.
Non per tutti: “Sono sicuro che la sindaca Frontini non se l’aspettava…”, ironizza Andrea Micci (Lega).
Ma la domanda di Gnignera, almeno nella forma, è parsa uscire dal solito schema.
“Non ho sentito una voce, una parola per gli ex comuni – dice Gnignera – che comunque fanno parte di Viterbo e vista la loro importanza per me. Non ho sentito o trovato nulla”.
L’assessore ai Lavori pubblici è costretto ad ammettere: “Si sono un pò’ dimenticati delle frazioni – osserva Floris riferendosi a chi c’era prima e ai progetti presentati – non ci sono fondi per gli ex comuni”.
Ma non tutto è perduto, arriva l’atteso colpo di scena. “Nel frattempo – continua Floris – abbiamo colto l’opportunità del Fesr e abbiamo programmato quattro interventi, da piazza Nazionale a San Martino per 820mila euro, alla scuola a Roccalvecce, il ponte tibetano tra Roccalvecce e Sant’Angelo…”. Il quarto rimane in sospeso.
Letizia Chiatti (Gruppo misto) riporta l’assessore Floris dai sogni del Fesr alla dura realtà del Pnrr. A questo è dedicata la seduta.
Promozione d’altri progetti, alla prossima occasione. Pure per conoscere il grado di soddisfazione del consigliere Gnignera.
Giuseppe Ferlicca
