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Giulia Farnese, 500 anni dopo: una performance musical teatrale in due sessioni

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Capodimonte - Il busto di Giulia Farnese

Capodimonte – Il busto di Giulia Farnese realizzato da Francesco Maria Capotosti

Capodimonte – Riceviamo e pubblichiamo – Figlia di Pier Luigi Farnese, signore di Capodimonte, e di Giovannella Caetani, Giulia Farnese nacque nel 1475 trascorrendo i primi anni tra Canino e Capodimonte; alla morte del padre fu obbligata, a soli quattordici anni, a sposare Orsino Orsini, signore di Vasanello, ma ben presto si trasferì a Roma con la suocera Adriana De Mila, che ne favorì la controversa relazione clandestina con Rodrigo Borgia, eletto pontefice l’11 agosto 1492 con il nome di Alessandro VI.

Dopo gli anni che l’hanno vista costretta ad essere la moglie di Orsino Orsini, la concubina del papa e chiacchierata sorella del cardinale Alessandro Farnese, nel primo decennio del Cinquecento Giulia divenne finalmente la domina del feudo di Carbognano, un borgo della Tuscia venduto nel 1494 da Alessandro VI all’Orsini in cambio – è lecito sospettarlo – del silenzio sulla relazione intrapresa con la moglie.

A Carbognano Giulia si conquistò il potere di decidere per sé, esprimendo in piena autonomia abilità di governo e inclinazioni culturali: fece restaurare il castello interessandosi personalmente al programma iconografico, caratterizzato da elementi decorativi tipici della celebrazione dinastica farnesiana, finanziò la costruzione della chiesa di Santa Maria della Concezione, promosse attività agricole e commerciali.

Il V centenario della morte di Giulia che cade quest’anno rappresenta l’occasione per avviare una restitutio memoriae, conferendo alla nobildonna l’identità storica e biografica che le è propria, offuscata per secoli da un cliché critico e storiografico che l’ha rievocata unicamente per la sua proverbiale bellezza o per il discusso legame con papa Borgia. Al contrario, Giulia fu uno dei personaggi più rappresentativi del primo Rinascimento italiano, artefice silenziosa dell’ascesa e del consolidamento dei Farnese a Roma, abile e sagace donna di potere.

La sezione viterbese del Touring Club Italiano, insieme a varie istituzioni pubbliche e private, tra le quali l’Università della Tuscia, la ricorderà con due repliche della performance musical teatrale, la prima giovedì 7 nella chiesa del Gesù a Viterbo, la seconda venerdì 8 novembre nella sala Zuccari di Palazzo Giustiniani a Roma, sede del senato della Repubblica, una replica d’eccezione, aperta e presieduta dal senatore Pier Ferdinando Casini.

Attraverso la lettura di testi e documenti poco noti saranno ripercorse alcune fasi cruciali della sua biografia: il rapporto con la famiglia, il viaggio a Pesaro al seguito di Lucrezia Borgia, la controversa relazione con il pontefice Alessandro VI, la lunga stagione trascorsa nel feudo di Carbognano. Alle voci di Stefano Nazzaro e Fosca Speranza si alterneranno brani vocali e strumentali tratti dal repertorio degli italiani Bartolomeo Tromboncino, Marchetto Cara, Guglielmo Ebreo e dei francesi Guillaume Dufay e Antoine Busnois, nonché brani di compositori anonimi presenti in antologie musicali rinascimentali: danze, frottole, villanelle e strambotti che saranno eseguite dall’ensemble rinascimentale dei Furiosi Affetti.

La voce di soprano sarà di Francesca Proietti, accompagnata alla viella da Erica Scherl, al consort di flauti dolci da Paola Giuffré e al liuto da Edoardo Blasetti. Sia nella chiesa del Gesù a Viterbo che in Senato a Roma, la performance in onore di Giulia Farnese la Bella sarà conclusa da un intervento di Umberto Laurenti. Gli ingressi nella Sala Zuccari di Palazzo Giustiniani risultano già esauriti dalle prenotazioni, ma si potrà seguire l’evento su webtv.senato.it/webtv.live

Pietro Giulio Riga

 


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