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Chi è Ismail Memeti alias Tarzan, il 56enne “arruolato” per 5mila euro dai sicari di Bramucci…

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Omicidio Bramucci - Nel riquadro, da sinistra in alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci

Omicidio Bramucci – Nel riquadro, da sinistra in alto: Elisabetta Bacchio, Sabrina Bacchio, Alessio Pizzuti, Dan Constantin Pomirleanu, Lucio La Pietra e Antonio Bacci


Soriano nel Cimino – Omicidio di Salvatore Bramucci, è stato arrestato il giorno di Ognissanti, dopo un lungo tira&molla giudiziario, il terzo componente del gruppo di fuoco che il 7 agosto 2022 ha freddato a colpi di pistola il pregiudicato 58enne, tendendogli un agguato nei pressi della sua villa, nelle campagne di Soriano nel Cimino. 

Si tratta di un macedone di 56 anni, Ismail Memeti, indicato dai complici nelle intercettazioni come “quello di Albano”, forse per le origini “albanesi”. Detto anche Flavio o Tarzan, su richiesta del presunto capo-sicario Tonino Bacci, sarebbe stato ospitato da un 47enne di Ponte di Nona a ridosso del delitto, sotto casa del quale sarebbe stata vista parcheggiata la Giulietta grigia del convoglio-killer. Bacci gli avrebbe promesso 5mila euro. 

È  il settimo imputato di omicidio premeditato in concorso, quello per cui il pm Massimiliano Siddi si era visto rigettare la richiesta di custodia cautelare in carcere dal gip del tribunale di Viterbo. Richiesta accolta invece dal tribunale del riesame di Roma, contro cui la difesa ha presentato a sua volta ricorso, rigettato dalla cassazione. Motivo per cui lo scorso primo novembre per lui sono scattate le manette. 

Secondo l’accusa, Memeti sarebbe stato alla guida della Giulietta grigia rubata nel giugno 2022 a un pregiudicato di Ronciglione, “scortata” dalla Smart bianca a noleggio con a bordo i sicari Antonio Bacci e Lucio La Pietra che, in caso di posti di blocco lungo il percorso, avrebbero fatto in modo di farsi fermare loro con la macchina “pulita”, consentendo al conducente della vettura “sporca” di proseguire indenne il viaggio.

Una volta giunti a Soriano, la Smart a noleggio, in base ai dati del Gps incluso, sarebbe stata nascosta tra la vegetazione nella zona industriale di Sanguetta, mentre i killer si sarebbero recati sulla scena del crimine, distante circa tre chilometri e mezzo, con la Giulietta grigia rubata, ammazzando Bramucci a colpi di pistola, per poi tornare a prendere la Smart e ripartire per Roma, abbandonando la Giulietta incidentata strada facendo, presso un’area di servizio.

In carcere dal 13 settembre 2022 sono Lucio La Pietra e Antonio Bacci, dal 22 ottobre 2022 la cognata della vittima Sabrina Bacchio, dal 26 settembre 2023 la vedova 47enne Elisabetta Bacchio considerata la mandante del delitto pianificato con la sorella Sabrina. A loro, lo scorso 4 gennaio, si sono aggiunti  il cognato 34enne della vittima, Dan Constantin Pomirleanu compagno di Sabrina, e il 32enne Alessio Pizzuti, il killer mancato picchiato selvaggiamente da Bacci il 27 luglio, l’unico agli arresti domiciliari.

E adesso è stato arrestato pure Ismail Memeti, settimo imputato e il sesto a finire in carcere, a distanza di oltre due anni dal delitto.

Di Memeti si è parlato all’udienza dello scorso 15 luglio, relativamente alle famose “cene dei veleni”, ovvero  le quattro cene durante le quali la ex 31enne di Pizzuti, su sua richiesta, avrebbe registrato con lo smartphone le conversazioni avute con i commensali invitati a casa loro, tra i quali un 47enne inizialmente indagato per cui è stata  poi chiesta l’archiviazione.

Il 47enne, che avrebbe ospitato in casa su richiesta di Bacci il macedone Ismail Memeti detto Flavio o Tarzan, avrebbe saputo che Bacci aveva commesso l’omicidio per cui era stato pagato 40mila euro.

Tarzan avrebbe alloggiato e mangiato gratis a casa sua anche dopo l’arresto di Bacci del 13 settembre 2022. Due mesi in totale, fino a ottobre.

Bacci il 4 agosto, giorno dell’ultimo sopralluogo, avrebbe chiesto al 47enne alloggio per Memeti, che avrebbe rubato a un pregiudicato di Ronciglione e guidato la Giulietta grigia usata dal gruppo di fuoco il 7 agosto per l’agguato a Bramucci

Il 47enne, sentito la scorsa estate in tribunale come testimone, avrebbe saputo che Bacci doveva a Memeti un compenso di 5mila euro e detto ai carabinieri di avere visto, una sola volta, la Giulietta parcheggiata sotto casa sua, ma prima di dare ospitalità al macedone.

Durante le cene dei veleni si è lamentato che Tarzan era una tomba, perché avrebbe evitato domande su chi fosse.

Silvana Cortignani


Omicidio Bramucci - La vittima coi suoi cani

Omicidio Bramucci – La vittima coi suoi cani


Sei imputati di omicidio premeditato in concorso:

– Elisabetta Bacchio: nata nel 1977, detenuta a Civitavecchia dal 26 settembre 2023, difesa dagli avvocati Maurizio Filiacci e Walter Pella
– Sabrina Bacchio:
nata nel 1974, detenuta a Rebibbia nuovo complesso dal 22 ottobre 2022, difesa dall’avvocato Paolo Delle Monache
– Dan Costantin Pomirleanu: nato nel 1990, detenuto a Regina Coeli dal 4 gennaio 2024, difeso dagli avvocati Giorgia Ciucci e Stefano Maranella
– Antonio Bacci: nato nel 1974, detenuto a Viterbo dal 13 settembre 2022, difeso dagli avvocati Giancarlo Costa e Chiara Fiore
– Lucio La Pietra: nato nel 1974, detenuto a Viterbo dal 13 settembre 2022, difeso dall’avvocato Antonio Rucco
– Alessio Pizzuti: nato nel 1990, agli arresti domiciliari dal 4 gennaio 2024, difeso dall’avvocato Lanfranco Cugini


Parti civili il fratello e la figlia della vittima:

– Mascia Bramucci, 37 anni, difesa dall’avvocato Antonio Filardi
– Isolino Bramucci, 62 anni, difeso dall’avvocato Antonio Maria Carlevaro


Presunzione di innocenza

Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.


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