Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo l’intervento della vicepresidente del parlamento europeo Antonella Sberna sull’anniversario della caduta del muro di Berlino scritto a diverse mani con i giovani ragazzi in stage al parlamento Europeo. “Un messaggio – spiega Sberna – che raccoglie il mio punto di vista ma che anche fa riflettere su cosa significhi questa data per ragazzi e ragazze giovanissimi che stanno vivendo da vicino le istituzioni europee”.
Antonella Sberna
– Il 9 novembre 1989 è una data che ha cambiato il corso dell’Europa e del mondo intero. Quella notte il mondo ha assistito alla fine di un simbolo di divisione e sofferenza, ma anche alla nascita di una nuova speranza, quella di un continente unito e di un’umanità libera. Questa data segna il tramonto dei regimi totalitari che avevano dominato il Novecento europeo. Regimi che avevano cancellato quei valori e quei diritti fondamentali che molto spesso oggi, tendiamo a dare per scontati ma che in realtà sono alla base della nostra quotidianità. Cari ragazzi, la caduta del Muro di Berlino non è solo un capitolo di storia, ma una lezione.
Una lezione che parla di libertà, di speranza, di unione e di lotta per un mondo migliore. In un’epoca di sfide globali e di difficoltà, dobbiamo fare tesoro di questi valori. Ognuno di noi, con le proprie azioni e con il proprio impegno, può fare la differenza e costruire un futuro più giusto, libero e unito.
Viterbo – La manifestazione di FdI per la caduta del muro di Berlino
Democrazia, libertà e giustizia sociale non sono conquiste permanenti: sono valori che dobbiamo difendere quotidianamente attraverso l’impegno attivo di ciascuno di noi. Non dimenticate mai che i muri si possono abbattere, a patto che ci sia la volontà di farlo, e che ogni piccola azione può contribuire a costruire un futuro libero per tutti. Con questo spirito vi invito a portare avanti questi valori di libertà e di unità affinché possano essere sempre al centro delle vostre scelte.
Antonella Sberna
Vicepresidente parlamento europeo
– “Oltre il muro di Berlino vince l’Europa”

