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Mauro Rotelli: “Onore a chi sacrificò la vita per un’Italia libera e unita”

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Civita Castellana - Celebrazioni 4 Novembre

Civita Castellana – Celebrazioni 4 Novembre

Viterbo - Celebrazioni 4 Novembre

Viterbo – Celebrazioni 4 Novembre

Viterbo - La sindaca Chiara Frontini

Viterbo – La sindaca Chiara Frontini

Viterbo – Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di Mauro Rotelli deputato FdI per il 4 novembre – “La Giornata dell’Unità nazionale e delle Forza armate quest’anno assume un significato speciale grazie all’approvazione, da parte della Camera, della legge nr. 27 del primo marzo 2024, che ha sancito il 4 novembre come Festa nazionale, riconoscendo il ruolo insostituibile delle Forze armate nella vita del Paese e l’immensa fiducia che i cittadini e le Istituzioni ripongono in esse”.

Lo dichiara l’onorevole Mauro Rotelli, presidente della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici della Camera dei deputati. “E’ nostro dovere – sottolinea il deputato viterbese – ricordare e rendere onore ai nostri uomini e donne in divisa che, con coraggio, abnegazione e amor di Patria, hanno sacrificato la propria vita per un’Italia libera e unita.

A loro, custodi di pace e libertà, che sono i pilastri della democrazia, va tutta la nostra riconoscenza e il nostro rispetto, perché è anche sul loro sacrificio che si fonda la nostra identità nazionale. Ringraziamo tutti gli uomini e tutte le donne delle Forze armate che, oggi come ieri – conclude l’onorevole Rotelli – assolvono i loro compiti con spirito di sacrificio e fedeltà alle Istituzioni sempre al fianco dei cittadini, in Patria come all’estero. Viva le Forze Armate! Viva l’Italia!”.


Oggi, nel giorno in cui celebriamo le nostre Forze armate e ricordiamo la conclusione della prima Guerra Mondiale, ci ritroviamo insieme per onorare il coraggio, il sacrificio e l’abnegazione di tutti coloro i quali hanno combattuto per la nostra Italia.

Questo è un giorno di memoria, ma anche di profonda riflessione sull’identità del nostro popolo e sull’importanza del senso di appartenenza che ci unisce sotto il tricolore. La prima guerra mondiale rappresentò, per il nostro paese, un momento cruciale: fu allora che l’Italia dimostrò di essere una vera nazione, capace di affrontare sacrifici immensi e di unirsi in una strenua resistenza. Nelle trincee, sui campi di battaglia, nelle città e nei villaggi, il popolo italiano si scoprì parte di un’unica, grande patria, alimentando quel senso di appartenenza che ancora oggi ci lega.

Con la fine del conflitto, l’Italia emerse come una nazione più consapevole di sé stessa. Le battaglie del Piave, del Carso, dell’Isonzo, diventate simboli della nostra storia, furono i luoghi dove il coraggio e il sacrificio trasformarono la nostra unità in realtà. E oggi, come allora, è grazie alla coesione nazionale e al nostro impegno collettivo che possiamo continuare a costruire un futuro di pace e prosperità.

Le nostre Forze armate – Esercito, Marina, Aeronautica e Carabinieri – sono le custodi di questo spirito. Ogni giorno dimostrano dedizione e coraggio, proteggendo la nostra libertà e i valori democratici in cui crediamo, sia sul territorio nazionale che nelle missioni di pace all’estero. In loro rivediamo quella stessa resistenza e forza di volontà che cento anni fa ci hanno permesso di affermarci come Nazione unita. 

Essere italiani significa appartenere a una storia di sacrificio e speranza, e sentire nel cuore la responsabilità di portare avanti il cammino iniziato da chi ci ha preceduti. Oggi, nel celebrare le nostre Forze Armate, vogliamo rinnovare questo impegno, certi che ogni uomo e ogni donna in divisa rappresentano il meglio di noi e ci ricordano ogni giorno l’importanza di un’Italia forte e coesa.

In un mondo sempre più complesso, avere forze armate pronte, preparate e con un forte senso del dovere è essenziale per la nostra sicurezza e per la difesa dei nostri valori. Il loro sacrificio e la loro dedizione ci permettono di vivere in pace, con la consapevolezza che c’è chi veglia su di noi, chi lavora per il bene comune, chi tiene alto l’onore del nostro paese.

Che il ricordo di chi ha dato tutto per l’Italia sia sempre vivo nei nostri cuori. Che il loro sacrificio continui a ispirarci e a guidarci nel costruire un futuro di unità, pace e libertà per le generazioni che verranno. E che il nostro orgoglio nazionale ci renda sempre più consapevoli dell’importanza di essere un popolo unito, capace di superare le difficoltà e di guardare al domani con speranza.

Viva le nostre Forze Armate. Viva l’Italia.

Alessandro Romoli
Presidente della Provincia di Viterbo


Riceviamo e pubblichiamo il testo dell’intervento della sindaca Chiara Frontini in occasione dell’odierna cerimonia per la Giornata dell’unità nazionale e la festa delle forze armate – Signor prefetto, eccellenza reverendissima, autorità civili e militari, cari concittadini.

Oggi ci riuniamo in questa piazza per celebrare insieme la Giornata dell’unità nazionale e la festa delle forze armate, un’occasione speciale per onorare i valori che ci uniscono come popolo e come comunità. Oggi ricordiamo e celebriamo il sacrificio di chi ha servito e serve tuttora la nostra patria, garantendo la nostra libertà, la nostra sicurezza, la nostra pace.

La comunità di Viterbo è unita e coesa attorno ai suoi valori e ai suoi simboli. Ringrazio profondamente il signor prefetto per la vicinanza delle istituzioni e sua eccellenza reverendissima per la presenza spirituale che sempre ci accompagna e ci guida. Insieme, rappresentiamo la forza e l’unità del nostro territorio.

Viterbo è una città dalla profonda tradizione militare, e oggi ricordiamo con orgoglio tutti coloro, nostri concittadini, che hanno scelto di servire l’Italia indossando una divisa. Tra di essi, molti sono impegnati nei teatri operativi all’estero, spesso lontani dai propri affetti, in contesti talvolta pericolosi. Il nostro pensiero, in questi giorni, non può non andare a Vincenzo Aiello, il sergente maggiore del 185esimo Reggimento paracadutisti della Folgore che ha perso la vita lo scorso 22 ottobre durante una esercitazione nel lago di Bolsena. A loro va il nostro abbraccio più affettuoso, il nostro ringraziamento sincero per il servizio che svolgono in nome della pace e della stabilità, portando con sé il nome di Viterbo e dell’Italia. Il loro impegno ci onora e ci responsabilizza, ricordandoci quanto sia importante il loro lavoro per la nostra sicurezza e quella internazionale.

In questa giornata solenne celebriamo anche i valori dell’unità nazionale, il senso di appartenenza che ci lega e la responsabilità che abbiamo nei confronti della nostra comunità e della nostra nazione. Le forze armate rappresentano la dedizione e il sacrificio, pilastri della nostra identità. Sappiamo di poter contare su di loro in ogni situazione, dall’emergenza alla difesa dei più deboli.
Un pensiero commosso va a coloro che non sono più tra noi, a quanti hanno dato la vita per la nostra sicurezza e il nostro benessere. Essi vivono nella nostra memoria e nei nostri cuori, come esempio e monito di coraggio e amore per la patria.

A nome della città di Viterbo, in questa giornata di riflessione e di unità, rinnovo il mio più profondo ringraziamento agli uomini e alle donne delle nostre forze armate per la loro generosità e il loro coraggio.

Viva l’Italia, viva l’unità nazionale, viva le forze armate, viva Viterbo!

Chiara Frontini
Sindaca di Viterbo


Se oggi ci ritroviamo qui, tutti insieme in questa piazza, è per celebrare una ricorrenza molto importante per il nostro paese. Il 4 novembre, infatti, è il giorno in cui l’Italia rende omaggio alle forze armate e all’unità nazionale. Questa data, che segna la fine della Prima guerra mondiale e la vittoria italiana, ci invita a riflettere sul significato profondo del sacrificio, del dovere e dell’amore per la nostra Patria.
 
Nel ricordare i soldati che hanno combattuto e sacrificato la propria vita per unire e difendere l’Italia, rendiamo omaggio a tutti coloro che oggi indossano con onore l’uniforme, dedicando la loro vita alla nostra sicurezza e alla nostra libertà. L’Italia è grata per il lavoro quotidiano delle Forze armate, che operano con coraggio non solo sul nostro territorio, ma anche nelle missioni di pace all’estero, rappresentando il nostro paese e i suoi valori di giustizia, solidarietà e rispetto per i diritti umani.
 
Oggi, infatti, il compito delle forze armate non è più solo quello di difendere i confini nazionali, ma di affrontare sfide globali, che richiedono interventi in situazioni di crisi, in contesti di emergenza e calamità naturali. Le cronache quotidiane purtroppo ci raccontano sempre più spesso di quanto il loro intervento sia essenziale in questi ambiti di criticità. Il loro impegno, il loro sacrificio e la loro dedizione sono per tutti noi motivo di orgoglio.
 
La celebrazione di questa giornata non è solo un’occasione per esprimere la nostra gratitudine, ma anche un richiamo alla coesione, all’unità nazionale, alla responsabilità che ognuno di noi ha verso la propria comunità. L’Italia ha bisogno dell’impegno di tutti per affrontare le difficoltà e costruire un futuro di pace e di prosperità.
 
Voglio porgere in questa sede un ringraziamento sentito agli studenti dell’istituto Midossi, guidati dal professor Enea Cisbani, per il recupero dell’epigrafe frontale del monumento ai caduti della Prima guerra mondiale, realizzato dallo scultore viterbese Silvio Canevari nel 1926. 
 
Viva le forze armate, viva l’unità nazionale, viva l’Italia!
 
Luca Giampieri 
Sindaco di Civita Castellana 


In occasione della ricorrenza della Giornata delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale, l’amministrazione comunale di Ischia di Castro in collaborazione con l’Istituto per la Storia del Risorgimento Italiano rappresentato dal comitato provinciale di Viterbo ed il Gruppo Archeologico Armine ha voluto ricordare il sacrificio di quanti hanno combattuto anche perdendo la propria vita per la difesa dei valori della Libertà, della Pace, della Democrazia e della Coesione Nazionale.
 
In una splendida giornata di sole si sono schierati ai piedi delle gradinate del complesso monumentale dei caduti in Piazza Cavalieri di Vittorio Veneto, le delegazioni delle Forze Armate e di Polizia, delle Associazioni Combattentistiche, della Protezione Civile, Croce Rossa Italiana e delle Associazioni presenti nella nostra comunità nonché una nutrita schiera di bambini e bambine della Scuola dell’Infanzia, della Primaria e Secondaria di primo grado con bandierine e coccarde tricolori, tutti con il fine di onorare il martirio di chi ha creduto fortemente nell’Unità Nazionale fino al compimento di essa con l’Armistizio del 04 Novembre 1918 con il quale terminò il processo di unificazione nazionale iniziato in epoca risorgimentale.
 
Ed a proposito di Risorgimento, nella manifestazione è stata inaugurata una targa commemorativa dello scontro a fuoco tra Ischiani e truppe zuavi pontificie del 4 ottobre 1867, valorosamente vinto dagli ischiani. Sono seguiti gli onori al labaro comunale, la deposizione della corona d’alloro al monumento dei caduti e gli interventi delle Autorità presenti in particolare quello del sindaco Salvatore Serra: “Ringrazio tutti voi che avete partecipato, le Autorità Militari, Civili e Religiose, le Associazioni d’Arma e Civili, i ragazzi delle scuole e i loro insegnanti.
 
In particolare il Sig. Gen. Corpo d’Armata Rocco Panunzi, Presidente del Comitato di Bioetica delle Forze Armate e Comandante Logistico dell’Esercito, Il Sig. Gavazzi Pierluigi e la Sig.ra Maura Lotti, il Comitato per la Storia del Risorgimento di Viterbo sede distaccata del Vittoriano.
 
Auguro che questa giornata sia una occasione per ringraziare e conoscere meglio le nostre Forze Armate, un momento di memoria e di ricordo e soprattutto un momento di riflessione sulla fratellanza e sulla pace come bene supremo su cui costruire il nostro futuro.”
 
Amministrazione comunale Ischia di Castro

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