Nepi – Lo chef Andrea Lo Cicero sbarca a Nepi per un corso di cucina con i ragazzi speciali della Gea.
Lo chef Andrea Lo Cicero
Ex atleta professionista, per 15 anni Andrea Lo Cicero Vania è stato nella squadra rugbista della nazionale italiana, ha vinto 4 coppe del mondo di Rugby. Messo da parte lo sport, Lo Cicero si è dedicato all’arte culinaria. Da diversi anni lavora in televisione, ha condotto vari programmi sulla cucina e ora si sta dedicando a pieno nel settore della ristorazione.
La sua forte passione per il cibo, per il piacere di cucinare e per l’arte culinaria, l’ha spinto ad avventurarsi con Gambero Rosso per “Quattro programmi in cucina”. Ha ideato e progettato delle scuole di cucina per ragazzi, una a Palermo, in Sicilia, e una sarà a Nepi, nella Tuscia, all’Acquedotto Polo-Culturale del borgo.
Il corso di cucina che lo chef Lo Cicero ha in mente, è un progetto più ampio di un semplice percorso formativo. È aperto a tutti coloro che sono interessati a cimentarsi nel mondo culinario e in più sarà un’opportunità per alcuni ragazzi speciali della Cooperativa Sociale Gea di potersi sentire integrati e di renderli autonomi in un contesto specifico come quello della ristorazione.
Nepi – L’Acquedotto Polo-Culturale
“Avere dei ragazzi con difficoltà nel mio laboratorio di cucina, sarà una bella esperienza e sarà un metodo per stimolarli e integrarli in un gruppo di lavoro – ha detto Lo Cicero -. In questi anni di esperienza, ho notato che molte persone hanno un comportamento poco empatico e poco sensibile nei confronti di chi è stato meno fortunato. Un progetto del genere, mi auguro che possa aiutare a sensibilizzare le persone verso nuove realtà. E questi ragazzi sono nuove realtà. Inserirli nello stesso gruppo di lavoro al pari degli altri, ci può dar la possibilità di sostenerli e a noi di capire ancora di più quanto possiamo fare a livello umano per l’inclusione e l’integrazione”.
“Lo scopo di questo tipo di progetti non è solo integrare e includere ragazzi con difficoltà in realtà “normali”, ma è un metodo per stimolarli ad apprendere più nozioni possibili sulla cucina o su ciò che il laboratorio o il corso, quel che sia, si basa. L’idea del progetto – specifica lo chef – è di renderli il più autonomi possibili e renderli quanto più vicini a una situazione normale”.
Il corso di cucina si articolerà in più moduli. Il primo sarà sul riconoscere i vari tipi di farine e utilizzarle per preparare le paste. “Insegneremo ai partecipanti come stenderla, come creare e preparare alcuni tipi di pasta – spiega Lo Cicero -. Si partirà dai tipi di pasta tradizionali per poi procedere all’invenzione di nuovi tipi. Una volta imparato a “mettere le mani in pasta”, saranno i ragazzi a cucinare e infine a degustare i piatti tutti insieme. Cercheremo di insegnarli le ricette basi in modo che possano riprodurle anche a casa ed essere autonomi nella preparazione di piatti semplici: dalla pasta, alla carne, al pesce e infine i dolci”.
Al fianco dello chef Lo Cicero, ci sarà il cuoco Alessandro Ripanelli di Castel Sant’Elia. Nel Lazio e nella provincia di Viterbo, è la prima volta che si organizza un corso di cucina integrativo.
“Come dico sempre, per riempire un vaso, la goccia deve essere costante – sottolinea Lo Cicero -. Se il nostro progetto, il primo nel Lazio di questo genere, servirà a mostrare quello che può nascere da un piccolo paese come Nepi, nella Tuscia, potremo diventare un punto di riferimento in zona e oltre”, spiega.
“Quel che faccio, lo faccio senza aspettative, lo faccio perché lo sento. Mi auguro che le altre persone abbiano la stessa sensibilità di fare un percorso diverso e a scopo benefico per l’integrazione dei ragazzi. Mi aspetto solo divertimento e trascorrere del tempo insieme in spensieratezza e condivisione”, conclude Lo Cicero.
Federica Focaracci

