Civita Castellana – (sil.co.) – Nascondeva la droga nel manico del cacciavite e all’interno di una bomboletta spray. I carabinieri lo hanno arrestato l’anno scorso, alla vigilia dell’Immacolata. Sequestrati oltre due etti di stupefacente, metà hashish e metà cocaina.
In azione i carabinieri di Civita Castellana
A cogliere in flagranza di reato l’ingegnoso pusher sono stati, il 7 dicembre dell’anno scorso, i militari della compagnia di Civita Castellana. Il presunto spacciatore, un magrebino, è finito a processo davanti al giudice Jacopo Rocchi che mercoledì ha disposto, su richiesta della difesa, una perizia tossicologica sullo stupefacente.
I carabinieri, che nell’immediatezza del fermo hanno effettuato una perquisizione, hanno spiegato in aula come l’arresto dell’imputato sia avvenuto nell’ambito di indagini avviate già da mesi, nel corso delle quali hanno monitorato il sospetto, notando un via vai di assuntori a loro noti a casa della compagna italiana.
Fino allo scorso 7 dicembre quando, vedendo il magrebino armeggiare nel cortile del palazzo, vicino ai secchi della spazzatura, per non rischiare di perdere le prove, hanno deciso di procedere con una perquisizione, avendo notato che un altro magrebino si era accorto della loro presenza, avvisando l’imputato. Anche lui è finito indagato. Titolare del fascicolo la pm Paola Conti.
È stato così che, nella camera da letto della casa della compagna, hanno trovato in una scatola 30 grammi di cocaina, un etto di hashish e denaro contante. L’imputato invece aveva in tasca un cacciavite con il manico svitabile con all’interno altri 2 grammi di cocaina, mentre quando armeggiava nel cortile vicino alla spazzatura aveva occultato una bomboletta spray all’interno della quale era nascosto un etto di cocaina.
Niente invece nell’abitazione dell’imputato, anche sottoposta a perquisizione. Arrestato in flagrante, il magrebino, dopo la convalida, è stato sottoposto ai domiciliari rafforzati dal braccialetto elettronico, revocati al termine dell’udienza di mercoledì su richiesta della difesa.
Come detto, il giudice ha infine disposto una perizia tossicologica sulla sostanza sequestrata, rinviando al 13 novembre per il conferimento dell’incarico.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
