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“Nella Tuscia le aggressioni alle persone trans vengono delegittimate”

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Viterbo – “Nella Tuscia le aggressioni alle persone trans* vengono delegittimate”. Il vicepresidente di TusciaPride Mirko Giuggiolini oggi pomeriggio in piazza delle Erbe dove è stato celebrato il TDor, il Trans Day of Remembrance, la giornata in cui, in tutto il mondo, si ricordano le vittime della transfobia. Una giornata istituita dopo l’omicidio di Rita Hester nel 1980 negli Stati Uniti.

“Siamo in piazza – ricorda Giuggiolini – per ricordare tutt3 le nostr3 sorell3 uccise dalla transfobia”.


Viterbo - Il vicepresidente di TusciaPride Mirko Giuggiolini

Viterbo – Il vicepresidente di TusciaPride Mirko Giuggiolini


“Questa piazza – prosegue poi Giuggiolini – intende inoltre parlare non solo a tutta la società e alle rappresentanze elette negli organi politici ma anche direttamente al nostro territorio e alle persone che lo abitano tutti i giorni. Viterbo, infatti, è quella provincia dove – come, del resto, si fa purtroppo ovunque – le aggressioni subite dalle persone trans* vengono delegittimate, private della loro matrice transfobica e raccontate come risse da bar nello stile della commedia italiana, come appunto accaduto quest’estate a seguito dell’aggressione avvenuta a Castiglione in Teverina.

Viterbo è quel territorio dove le bandiere arcobaleno, simbolo di diritti e uguaglianza, vengono strappate nella notte, come accaduto alla Rainbow Street allestita per il Tuscia Pride di quest’anno, e dove nel giorno del 25 aprile, sacra celebrazione della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo, viene issata sulle mura cittadine la bandiera della Rsi, simbolo fascista di violenza, morte e di guerra”.


Viterbo - Celebrato il Trans Day of Remembrance

Viterbo – Celebrato il Trans Day of Remembrance


In piazza delle Erbe, assieme a Giuggiolini ci sono anche la segretaria provinciale del Pd, Manuela Benedetti, il presidente di TusciaPride e dell’AltroCircolo Giancarlo Mazza e Paolo Henrici di Anpi Viterbo. Una giornata organizzata da TusciaPride. In fondo alla piazza uno striscione con su scritto “Giù la vostra violenza dalle nostre vite”.

“Essere qui, in silenzio – continua Giuggiolini – a ricordare le vittime della transfobia è già un qualcosa di grande e significativo”.

Al termine degli interventi sono state accese anche delle candele bianche e letti i nomi di alcune delle vittime della transfobia. Lettura accompagnata da un minuto di silenzio.

“Secondo il rapporto annuale Trans Murder Monitoring di Tgeu – fa notare Giuggiolini – gli omicidi di persone trans* registrati in tutto il mondo nel 2024 ammontano a 350, cioè, solo nel 2024 350 persone trans* sono state uccise 31 in più rispetto al 2023, per un totale di oltre 5000 vittime registrate dal 2008 a oggi. A questo dato, drammatico, vanno aggiunti gli omicidi non rilevati o comunque non registrati come omicidi di persone trans* nonché i suicidi, in drastico aumento, in linea con l’emergenza di salute mentale che viviamo tutt3 e che come giovani persone Lgbt subiamo in modo ancora più intenso. Siamo immersi in un clima d’odio e intolleranza, dove qualunque esistenza non-conforme ai canoni della società eterocisnormativa e patriarcale viene violentata, piegata, uccisa. Siamo stanch3 di questa strage di sangue”.

“Oggi in Italia e in tutto il mondo – aggiunge Giuggiolini – abbiamo deciso di scendere in piazza: Torino, Trieste, Bologna, Monza, Roma e anche Viterbo, per ricordare tutt3 le nostr3 sorell3 uccise dalla transfobia, per gridare forte e pubblicamente i loro nomi, per ricordarne in silenzio la memoria e per chiedere alle istituzioni di reagire, di non restare inermi, di non alimentare l’odio e le violenze che già subiamo. Non abbiamo bisogno dell’odio e del disprezzo o della demonizzazione delle persone trans*.


Viterbo - Celebrato il Trans Day of Remembrance

Viterbo – Celebrato il Trans Day of Remembrance


Abbiamo bisogno, invece, di un’educazione alla sessualità e all’affettività seria e in tutte le scuole, di una legge che renda l’omotransfobia reato nonché di più diritti per tutte le persone trans*, a partire dalla carriera alias fino ad una riforma integrale del percorso di affermazione di genere. Abbiamo bisogno, in sintesi, di accoglienza, di rispetto, non di odio e di violenza”.

“Oggi siamo qui – evidenzia il vicepresidente di TusciaPride – anche per parlare direttamente al nostro territorio, che è questo qui. Per chiedere al nostro territorio più consapevolezza, più rispetto; per chiedergli ancora una volta di recidere definitivamente ogni legame con il fascismo, con l’odio, la violenza e l’intolleranza.

Negli ultimi anni molti passi avanti sono stati fatti, e ne è testimonianza l’affluenza avuta al nostro ultimo Pride, ma non basta. Non lo sappiamo perché tutto ciò avviene in silenzio ma ogni giorno le persone trans* del nostro territorio subiscono violenze e soprusi: vengono licenziate dai loro luoghi di lavoro solo in quanto persone trans* e la loro identità viene continuamente messa in discussione se non ridicolizzata. Per tutto questo, abbiamo bisogno sia di ricordare che di lottare”.

“E’ quindi per questo che oggi siamo qui  – conclude Giuggiolini – per ricordare tutt3, con dolore e con rabbia, e per condannare fermamente ogni forma di violenza, odio e intolleranza contro le persone trans*. Giù la vostra violenza dai nostri corpi”.

Daniele Camilli


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