Viterbo – (sil.co.) – Accusati di molestie da una paziente, due operatori socio sanitari sono finiti a processo davanti al collegio del tribunale di Viterbo per violenza sessuale. Presunta vittima una donna all’epoca ricoverata presso una casa di cura del capoluogo, che si è costituita parte civile con l’avvocato Cipriana Contu.
Tribunale – Carabinieri
I fatti contestati agli imputati, difesi dagli avvocati Paola Mangano e Carlo Mezzetti, risalgono al 2020, quando la parte offesa, temendo di non essere creduta, si sarebbe rivolta a un centro antiviolenza per poi decidersi a sporgere denuncia contro i due operatori sociosanitari.
Data la situazione di fragilità fisica e psichica della presunta vittima, la sua versione è stata cristallizzata in sede di incidente probatorio davanti al giudice per le indagini preliminari Giacomo Autizi. Non sarà quindi costretta a testimoniare in tribunale. Le molestie di natura sessuale sarebbero avvenute nel reparto in cui era ricoverata.
Il processo, che ha fatto seguito alla richiesta di rinvio a giudizio della procura, accolta dal giudice dell’udienza preliminare, nonostante siano trascorsi quattro anni, stenta a decollare. Si capisce la delicatezza e l’urgenza del caso, osservandolo sia dal punto di vista della presunta vittima che dei due sanitari imputati del gravissimo reato.
Ieri il procedimento è stato nuovamente rinviato per un problema di incompatibilità di uno dei magistrati giudicanti, essendo nel frattempo mutata la composizione del collegio. Nel giorno in cui l’istruttoria sarebbe dovuta entrare nel vivo con la testimonianza dei primi testimoni dell’accusa, ovvero i carabinieri che si sono occupati delle indagini, coordinati dal pubblico ministero Paola Conti.
Se ne riparla a dicembre.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
