Viterbo – Precedenza a Babbo Natale, Viterbo capitale europea della cultura e relativa promozione possono aspettare.
L’amministrazione comunale è stata colta alla sprovvista da un evento del tutto inaspettato, l’approssimarsi del 25 dicembre ed è dovuta correre ai ripari, andando ad attingere 160mila euro da quelli destinati a far decollare le iniziative legate alla capitale della cultura, cui la città dei Papi intende candidarsi. Salvo imprevisti come il Natale, arriverà nel 2033.
Alvaro Ricci
Così, ieri mattina in seconda commissione sono stati spostati 160mila euro derivanti dall’imposta di soggiorno e stanziati per annualità 2024 a iniziative per la capitale, su Natale e dintorni, mentre altri 60mila andranno alle fontane. Manutenzione ordinaria.
“Sostanzialmente – spiega il capogruppo Pd Alvaro Ricci – come vado dicendo da tempo, non c’è una programmazione adeguata, si arriva all’ultimo e una volta alle strette si prova a mettere una pezza. Sul Natale è incredibile il ritardo. Lo spostamento delle risorse sarà approvato presumibilmente martedì in consiglio comunale, ormai a fine novembre. Ci sarà forse il tempo d’investire quei soldi, figurarsi fare promozione adeguata”. In ogni caso, un bel salto in giù rispetto allo scorso anno, quando si arrivò a sfiorare gli 800mila euro. Fin qui il Natale.
“C’è anche un aspetto prettamente politico – continua Ricci – posticipare di un’annualità la parte di fondi per la capitale europea della cultura significa spostare la programmazione al 2027, demandandola a chi arriverà dopo l’amministrazione Frontini. Magari saranno ancora loro o magari altri, ma era bene che l’iter si chiudesse con questa consigliatura, avendo investito quasi 600mila euro in totale”.
Al Natale la gran parte della somma e 60mila euro sono destinati alla manutenzione ordinaria delle fontane. Stesso spostamento. Incassi dell’imposta di soggiorno e in origine finalizzati alla capitale della cultura.
“Io immaginavo che si trattasse di qualcosa di straordinario, interventi conservativi. In un mese, dovendoli spendere entro dicembre, cosa possono fare?”. Si vedrà, ma bene che vada sarà tutto straordinariamente ordinario.
Sempre ieri in commissione, è passato il debito fuori bilancio per la zona Sbarri Acquabianca. “Situazione nota – spiega Ricci – 340mila euro derivanti dalla quota parte per l’urbanizzazione che spettavano ma che non sono mai stati riconosciuti alla società.
Il comune è stato condannato al pagamento, ma l’amministrazione aveva già accantonato la somma in un fondo”. Stavolta l’avevano previsto. Non come il Natale.
Giuseppe Ferlicca

