Viterbo – “Udienza preliminare nei confronti della sindaca Frontini, il comune si costituirà parte civile?”. Se lo è chiesto in un’interrogazione urgente stamani in consiglio Luisa Ciambella (Per il bene comune).
Giovedì prossimo. 21 novembre, è fissata l’udienza preliminare in cui si dovrà decidere il rinvio a giudizio del primo cittadino e del marito Fabio Cavini.
Luisa Ciambella
La vicenda partita dalla segnalazione dell’ex consigliere di maggioranza Bruzziches, per la quale l’accusa è minaccia a corpo politico in concorso.
“Visto che si tratta d’ipotesi di reato che coinvolge direttamente il buon andamento e l’immagine del comune di Viterbo – ha spiegato Ciambella nel suo intervento – si chiede di sapere se l’amministrazione comunale abbia valutato l’opportunità di procedere a presentare in quella sede richiesta di ammissione di parte civile o quale altra iniziativa intende assumere al riguardo”.
La consigliera d’opposizione si è rivolta al segretario generale Musso, che ha spiegato di non essere a conoscenza direttamente della procedura penale, essendo arrivata a Viterbo in tempi recenti, anticipando la richiesta di un parere all’ufficio legale di palazzo dei Priori.
Dal canto suo, il vicesindaco Alfonso Antoniozzi ha subordinato l’eventuale scelta della giunta al parere richiesto dalla segreteria generale.
Risposte che non hanno soddisfatto Ciambella. “Mi stupiscono – chiosa Ciambella – la scadenza è il 21 novembre, avevamo necessità d’essere edotti quanto prima”.
Giuseppe Ferlicca
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.
