Civitavecchia – “Un progetto in sinergia per il contrasto alla violenza di genere”. Lo hanno presentato la presidente della Fondazione Sarracco, il procuratore capo Liguori, la presidente dell’ordine degli avvocati Dominici, il comandante del Ce.Si.Va. Olla e il direttore generale della Asl Rm4 Di Cicco.
Civitavecchia – Il procuratore capo Alberto Liguori
È stato presentato venerdì mattina il progetto di formazione sul “Codice rosso” in riferimento alla prevenzione e al contrasto della violenza di genere. L’incontro si è svolto presso la sede della Fondazione Cariciv.
Presenti gli attori protagonisti di questo “protocollo d’intesa”, la presidente della Fondazione Gabriella Sarracco, il procuratore capo Alberto Liguori, la presidente dell’ordine degli avvocati Mary Dominici, il comandante del Ce.Si.Va. Francesco Olla e il direttore generale, facente funzioni, della Asl Rm4 Roberto Di Cicco.
L’incontro si è svolto di fronte ad una platea composta dai rappresentanti delle forze armate, forze dell’ordine e di polizia. La Fondazione ha donato cinque computer e tre scanner professionali per l’archiviazione dei documenti, oltre alla disponibilità della sede per gli incontri di formazione per il Codice rosso.
“Siamo davvero orgogliosi di poter offrire questo sostegno per un progetto così prezioso”, ha detto la Sarracco. “Il nostro obiettivo principale è quello di creare una rete dei saperi, il progetto serve a migliorare l’offerta giudiziaria e ad ampliare le conoscenze”, afferma il procuratore capo Liguori. “Partecipiamo a questo progetto con grande entusiasmo, le adesioni sono state numerose da parte degli operatori”, ha spiegato Di Cicco.
Civitavecchia – La conferenza sul “Codice rosso”
In riferimento a psicologi e psichiatri che terranno i corsi. “Conviviamo con la carenza di personale, cancellieri e magistrati sono al di sotto del 50% d’organico. Questa iniziativa è un segnale incoraggiante”, ha detto l’avvocato Dominici. Secondo il comandante del Ce.Si.Va. Olla “la collaborazione sarà utile per risolvere casi complessi”.
“Servono gli strumenti psicologici necessari, per prevenire o gestire i casi di violenza di genere”, ha infine dichiarato il questore di Roma Roberto Massucci, intervenuto a margine della conferenza.

