Un Saiman 202
Sorano – 18 dicembre 1942, precipita un aereo italiano: era un Saiman 202 della Regia Aeronautica.
La ricerca storica effettuata da Michele Mari ed Angelo Moscatelli, con la collaborazione di Pier Luigi Domenichini e di Aleano Ercolani, ha permesso di ricostruire l’episodio avvenuto in piena seconda guerra mondiale nella frazione di Elmo nel comune di Sorano in provincia di Grosseto, a pochi chilometri dal confine tra Toscana e Lazio.
Dopo 82 anni quindi è stata fatta luce su un episodio quasi dimenticato avvenuto alla fine del 1942.
Sorano – La croce nel bosco in ricordo dei due aviatori
Le basi per l’indagine sono state fornite da Pier Luigi Domenichini ed Aleano Ercolani grazie a precise informazioni raccolte negli anni passati da anziani e familiari, che ricordavano di un aereo italiano precipitato durante la seconda guerra mondiale nei boschi sopra la frazione di Elmo nel comune di Sorano con i due aviatori deceduti nello schianto.
A conferma di ciò è stata ritrovata, nella zona dell’accaduto, anche una piccola croce posizionata all’epoca all’interno del bosco, luogo dell’incidente aereo.
Sorano – La croce nel bosco in ricordo dei due aviatori
Una croce, ormai arrugginita, ma che è ancora lì da oltre ottanta anni a memoria indelebile dell’accaduto.
E la ricerca storica di Michele Mari e Angelo Moscatelli è proseguita proprio da quanto riportato sulla piccola croce: “18/12/1942 – Cap. M. Lenti e Magg. Crosara”.
Sorano – La croce nel bosco in ricordo dei due aviatori
Da qui la possibilità di scoprire di che aereo si trattasse e avere ulteriori informazioni sue due aviatori.
Grazie ad ulteriori ricerche si è potuto identificare il velivolo: si trattava di un Saiman 202 in dotazione alla Regia Aeronautica.
Il Saiman 202 era un aeroplano biposto monomotore realizzato dalla Società Anonima Industrie Meccaniche Aeronautiche Navali (Saiman) negli anni trenta.
Venne utilizzato durante la seconda guerra mondiale dalla Regia Aeronautica come aereo da trasporto e da addestramento e alla fine del conflitto anche dalla Luftwaffe, l’arma aerea tedesca e dall’Aeronautica Nazionale Repubblicana della Repubblica Sociale Italiana nel nord Italia.
Ne vennero prodotti circa 400 esemplari e rimasero in servizio presso l’Aeronautica Militare Italiana fino agli anni 50.
L’aereo che precipitò a Sorano probabilmente ebbe un guasto che lo portò a schiantarsi quasi sulla sommità dei boschi sopra la frazione di Elmo.
Sorano – La croce nel bosco in ricordo dei due aviatori
L’indagine del team di ricercatori è poi proseguita per avere ulteriori informazioni sui due aviatori, reperite grazie all’Ufficio Storico dell’Aeronautica Militare.
Sergio Crosara, trentatreenne originario di Belluno, aveva il grado di maggiore nella Regia Aeronautica.
Partecipò come comandante di squadriglia da bombardamento terrestre alla guerra aerea sul Mediterraneo che gli valsero anche il conferimento della medaglia d’argento al valor militare nel 1940.
Ecco la motivazione: “Comandante di squadriglia da bombardamento terrestre, conduceva il suo reparto in numerose azioni su basi ed unità navali nemiche riportandovi tangibili risultati. Eseguiva volontariamente ricognizioni particolarmente rischiose dalle quali riportava utilissime documentazioni. In ogni contingenza, sotto il fuoco della reazione avversaria, dimostrava audace spirito di combattente e valore professione. Cielo del mediterraneo centrale, giugno-agosto 1940”.
L’altro aviatore deceduto nell’incidente aereo era il capitano Mario Lenti.
Aveva 30 anni ed era originario di Chiavari.
Un episodio avvenuto durante la seconda guerra mondiale riportato alla luce dopo 82 anni per ricordare i due giovani piloti della Regia Aeronautica che morirono in questo incidente aereo sui cieli del centro Italia in piena seconda guerra mondiale.




