Civitavecchia – “Accordo bocciato dai lavoratori, adesso non c’è alternativa ai licenziamenti”. Lo afferma il presidente di Port Mobility, Edgardo Azzopardi: “C’era anche l’ok dei sindacati”. Gli esuberi dovrebbero essere 17.
Civitavecchia – il presidente di Port Mobility, Edgardo Azzopardi
“Sono stato costretto a prendere delle decisioni, perché un imprenditore deve frenare prima di andare a sbattere contro un muro”. Il presidente di Port Mobility, Edgardo Azzopardi, parla a viso aperto in conferenza stampa per chiarire la questione degli esuberi.
“L’accordo era stato trovato, plaudito anche dai sindacati, bocciato però da 48 lavoratori su 53. Una proposta che non toglieva niente a nessuno, ma si basava su un cambio turno”.
Oggi il tavolo in regione Lazio non dovrebbe cambiare gli scenari. “Il numero dei licenziamenti non sarà come previsto inizialmente, ovvero di 26 unità – afferma Azzopardi -. Grazie ad una interlocuzione con l’adsp e il presidente Musolino ci sarà una mitigazione”. Si parla di 17 dipendenti in uscita.
“Quando si è costretti a licenziare dei lavoratori è sempre un fallimento, mi assumo le responsabilità – ha concluso Azzopardi -. Ma in questi giorni ho sentito tante falsità, diminuzione degli stipendi, mancato pagamento delle malattie. Tutte cose assolutamente non vere”.
