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Viterbo – (sil.co.) – Con l’inasprimento delle sanzioni per guida in stato di ebbrezza introdotto dal nuovo codice della strada, il governo ha chiarito la sua posizione: la sicurezza stradale è una priorità assoluta, e comportamenti pericolosi non saranno più tollerati.
Tuttavia, le regole più severe devono essere applicate nel rispetto delle garanzie legali, come dimostra il recente risultato ottenuto dall’avvocatessa Giulia Gradellini, dello studio legale Officinalex, presso il giudice di pace di Viterbo.
Il ricorso, accolto integralmente, ha annullato una sanzione per guida in stato di ebbrezza basata su un alcoltest effettuato con un etilometro non tarato. La sentenza ha richiamato importanti principi giuridici e consolidato il ruolo della difesa nella tutela dei diritti dei cittadini. La sentenza ribadisce, in sostanza, che gli strumenti devono essere precisi e verificati.
Il caso riguardava un controllo stradale del 27 maggio 2024, in cui il ricorrente era stato accusato di guida in stato di ebbrezza. Tuttavia, come evidenziato dall’avvocato Gradellini, l’etilometro utilizzato risultava tarato per l’ultima volta il 26 aprile 2022, ben oltre il limite annuale previsto dalla normativa.
Nella sentenza, il giudice di pace ha affermato che la mancata verifica periodica dell’etilometro rende invalido l’accertamento. Gli strumenti elettronici, come gli etilometri, sono soggetti a deterioramento, il che richiede controlli regolari per garantire l’affidabilità delle rilevazioni. Spetta alla pubblica amministrazione dimostrare che l’etilometro sia stato sottoposto a revisione e omologazione regolare.
Il giudice ha richiamato la sentenza n° 113/2015 della corte costituzionale, che aveva già dichiarato l’illegittimità delle rilevazioni effettuate con strumenti non sottoposti a verifiche periodiche. Inoltre, ha sottolineato l’orientamento consolidato della cassazione civile (ad esempio, sentenza n° 1921/2019), secondo cui “il difetto di taratura rappresenta una violazione che invalida la sanzione”.
Un caso rilevante per la giurisprudenza. Il risultato ottenuto dall’avvocato Gradellini non si limita infatti al singolo caso, ma ribadisce un principio di portata generale: “La sicurezza stradale – sottolinea la legale – deve essere garantita attraverso strumenti affidabili e controlli regolari”.
Nella sentenza si ribadisce che: “La mancata prova da parte della pubblica amministrazione sull’idoneità dell’etilometro comporta l’annullamento della sanzione. In assenza di taratura annuale, il verbale di accertamento è da considerarsi illegittimo”. Il giudice ha inoltre richiamato il parallelo con gli autovelox, affermando che la giurisprudenza ha ormai stabilito come regola generale l’obbligo di verifiche periodiche sugli strumenti elettronici utilizzati per accertamenti di infrazioni stradali.
Cosa fare se si è sottoposti a controllo? “Se ti trovi coinvolto in un controllo per guida in stato di ebbrezza – prosegue l’avvocato Gradellini – chiedi informazioni sull’etilometro, verifica che sia stato sottoposto a taratura recente e richiedi la documentazione perché le forze dell’ordine devono fornire prova della regolarità dello strumento. Consulta infine un avvocato, perché in caso di irregolarità puoi presentare ricorso e chiedere l’annullamento della sanzione”.
