|
|
Viterbo – L’aumento dei casi di legionella preoccupa la provincia di Viterbo, con contagi registrati in vari comuni e il decesso di un 65enne. La prefettura convoca un tavolo d’urgenza con Asl, Talete e i sindaci locali per fare il punto e coordinare gli interventi. Intanto, emergono nuovi casi e contraddizioni nelle comunicazioni ufficiali.
La legionella, problema già noto in alcune regioni del Centro Italia, si sta rivelando un’emergenza nel Viterbese. Bolsena, Montalto di Castro, Tarquinia, Ronciglione, Viterbo e Civita Castellana sarebbero i comuni più colpiti, con un decesso già accertato e numerosi casi di polmonite riconducibili al batterio.
Oggi pomeriggio la prefettura ospiterà una riunione straordinaria per analizzare l’evoluzione del fenomeno e valutare le misure di contenimento adottate. Al tavolo parteciperanno rappresentanti della Asl, della società di gestione idrica Talete e i sindaci delle aree interessate.
Tra i comuni più coinvolti c’è Fabrica di Roma, dove inizialmente il sindaco aveva negato la presenza di casi. Tuttavia, ieri è stato costretto a rettificare: l’11 luglio, infatti, era stato notificato un contagio, con il paziente ricoverato per quasi due mesi in condizioni gravi all’ospedale Belcolle.
– Il comune di Fabrica di Roma rettifica: “Confermiamo un caso di legionella”
