Caprarola – (e.c.) – Omicidio di Renzo Cristofori, all’autopsia ha partecipato anche un consulente di parte per l’imputato. L’avvocato Paolo Casini, che difende il 31enne Ian Patrick Sardo insieme a Vania Bracaletti, nei giorni scorsi si era riservato su un’eventuale nomina. Invece, ieri mattina, il quadro è cambiato e una dottoressa, consulente di parte, ha assistito all’esame che era in programma intorno alle 13.
Ian Patrick Sardo
L’autopsia è stata affidata dalla procura al medico legale Martina Padovano, anatomopatologa dell’università La Sapienza di Roma. Ma per sapere gli esiti, presumibilmente, si dovranno attendere i canonici sessanta giorni di tempo.
Gli accertamenti serviranno, inoltre, a confermare, il numero esatto di coltellate, la grandezza dell’arma usata e quale dei fendenti è stato fatale per il 68enne Renzo Cristofori.
Omicidio di Caprarola – La casa della vittima Renzo Cristofori
L’ex netturbino è stato pugnalato a morte nella serata di mercoledì 27 intorno alle 22. Unico imputato il 31enne Ian Patrick Sardo che si trova in carcere da giovedì.
Il giovane si è sempre professato innocente. “Sono uscito solo per andare a prendere le sigarette da un amico e poi sono tornato a casa, col delitto non c’entro”, avrebbe detto al pubblico ministero Massimiliano Siddi una volta fermato dai carabinieri.
Un amico avrebbe confermato la storia delle sigarette ma, anche se dovesse risultare vero, non potrebbe rappresentare un alibi.
Omicidio di Caprarola – La panchina dove si presume sia stato ucciso Renzo Cristofori
C’è, inoltre, un testimone oculare del delitto, amico della vittima. Sarebbe stato lui a dare immediatamente l’allarme dopo avere assistito all’accoltellamento di Cristofori, crollato sulla panchina vicino casa.
Il testimone avrebbe anche raccontato di una discussione del 68enne con Ian Patrick Sardo che era da solo per strada. Il 31enne, uscendo di casa quella sera, avrebbe anche violato le prescrizioni che gli imponevano di non uscire di notte e frequentare pregiudicati.
Caprarola – I carabinieri di fronte la casa del presunto omicida
Per il momento, quindi, Sardo rimane in cella. Pur non avendo convalidato l’arresto in flagranza, il gip Fiorella Scarpato ha ritenuto opportuna la custodia cautelare in carcere a causa di gravi indizi di colpevolezza oltre al rischio di reiterazione del reato da parte del 31enne, seminfermo di mente e socialmente pericoloso.
La salma di Renzo Cristofori sarà affidata ai familiari in attesa che vengano fissati i funerali in occasione dei quali l’amministrazione comunale di Caprarola ha già proclamato il lutto cittadino.
Presunzione di innocenza
Nel sistema penale italiano vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Presunzione di innocenza che si basa sull’articolo 27 della costituzione italiana secondo il quale una persona “non è considerata colpevole sino alla condanna definitiva”.



