Viterbo – Protesta con i cani al guinzaglio al cimitero: rimosso il divieto di accesso al cancello principale. Lo annuncia via social l’Enpa di Viterbo.
Protesta con i cani al guinzaglio al cimitero: rimosso il divieto di accesso al cancello principale…
Dopo una protesta pacifica organizzata dall’Enpa e da alcune associazioni locali, il divieto di accesso agli animali dal cancello principale del cimitero monumentale San Lazzaro di Viterbo è stato rimosso. Rimangono però i cartelli sugli accessi laterali, suscitando interrogativi e richieste di chiarimento.
Un piccolo passo avanti sembra essere stato fatto, ma la strada verso una piena accoglienza degli animali domestici al cimitero monumentale San Lazzaro potrebbe essere ancora lunga. Dopo la manifestazione di qualche giorno fa, che ha visto una quindicina di attivisti protestare pacificamente con i loro cani al guinzaglio, l’Enpa (Ente nazionale protezione animali), in collaborazione con le associazioni giovanili Cinghiale Bianco e Pack Walk, ha ottenuto un risultato simbolico: la rimozione del cartello di divieto di accesso dal cancello principale.
L’azione è nata dalla volontà di denunciare quello che l’Enpa definisce come un “atto di razzismo verso chi vive il lutto accompagnato dal proprio animale”. Un messaggio forte, che ha trovato eco tra i cittadini e sui social network.
Il cartello tolto, ma solo all’ingresso principale
A dare la notizia è la stessa Enpa di Viterbo, che ha annunciato sui social: “Tolto il cartello di divieto di accesso dal cancello principale dopo la protesta con i nostri cani! Restano ancora però i divieti sugli altri accessi laterali… Quale sarà la motivazione? L’amministrazione comunale non ne conosce l’esistenza o serve un accesso con i cani per ogni cancello? Rimaniamo in attesa…”
Viterbo – Cimitero San Lazzaro – Il divieto di entrata animali che stato tolto
Nonostante il risultato ottenuto, la permanenza dei divieti sugli ingressi laterali solleva numerosi interrogativi. La decisione di rimuovere il divieto solo dal cancello principale è percepita dagli attivisti come incoerente e poco chiara, motivo per cui la battaglia proseguirà per ottenere una regolamentazione uniforme.
Una battaglia simbolica e culturale
La vicenda ha riportato al centro del dibattito il ruolo degli animali domestici nella vita quotidiana, anche in momenti delicati come il lutto. L’obiettivo non è solo pratico, ma anche simbolico: riconoscere gli animali come parte integrante della famiglia, anche nei luoghi di memoria.
Le associazioni coinvolte sperano che l’amministrazione comunale intervenga per chiarire la questione e rimuovere i divieti ancora presenti. “Serve coerenza”, è il messaggio che si legge tra le righe della protesta, che non intende fermarsi finché tutti gli ingressi del cimitero non saranno aperti anche agli amici a quattro zampe.
Cosa succederà ora?
Gli attivisti restano in attesa di una risposta ufficiale e di ulteriori sviluppi. Potrebbero seguire nuove iniziative di sensibilizzazione per mantenere alta l’attenzione pubblica e ottenere una regolamentazione chiara e inclusiva.
La rimozione del cartello al cancello principale è senza dubbio un segnale positivo, ma il cammino verso un cambiamento culturale più ampio sembra ancora in corso.

