Orte – “Stiamo lavorando bene, sono soddisfatto della mia squadra. Però comincio a sentire la fatica, non mi vedo a fare un altro mandato”. Il sindaco di Orte, Dino Primieri, tira le somme del 2024 nel suo comune e anticipa già gli scenari per le prossime elezioni del 2026: “Onorerò l’incarico fino all’ultimo giorno, perché abbiamo traguardi importanti da raggiungere. Poi spazio al rinnovamento”.
Dino Primieri
Partiamo dalla fine, cioè dalla recente riapertura dello stadio Gildo Filesi, che ha finalmente concluso una telenovela lunga anni.
“Il campo è tornato pienamente disponibile già da qualche settimana e sabato 28 ci sarà l’inaugurazione ufficiale, con l’amichevole tra l’Ortana e la Viterbese. Sarà un momento importante per la nostra città. Finalmente i nostri ragazzi possono tornare sul campo su cui hanno giocato generazioni di ortani”.
A proposito di esodi e disagi, a che punto sono i lavori di ricostruzione della scuola Antonio Deci?
“Per il momento sta andando tutto secondo i programmi. Siamo fiduciosi che si possano rispettare i termini previsti di fine agosto 2025, per riconsegnare la struttura pronta alla partenza del prossimo anno scolastico. Il nostro obiettivo, ovviamente, è liberare il prima possibile i ragazzi e tutte le persone coinvolte nel mondo della scuola dai disagi che stanno vivendo”.
È soddisfatto di questo 2024 della sua amministrazione?
“È stato un anno positivo. Come lavori pubblici, oltre alla riapertura dello stadio, abbiamo rifatto completamente la sede stradale che porta al comando logistico dell’aeronautica, ormai divenuta impraticabile per via delle radici degli alberi che avevano distrutto l’asfalto. Inoltre abbiamo chiuso l’anello della nuova pavimentazione del centro storico, rimane solo un ultimo pezzo che contiamo di finire entro il 2025. Un lavoro importante, se si considera il forte aumento del turismo nella nostra città”.
Avete dei numeri riguardo a quest’ultimo argomento?
“Presto forniremo informazioni dettagliate. Per il momento posso dire che il flusso turistico a Orte sta crescendo in maniera notevole, con una forte presenza degli stranieri. Stranieri che non solo vengono a visitare la città, ma sono anche interessati a investire e quindi a muovere degli interessi economici qui”.
Orte – Lo stadio Gildo Filesi rinnovato
Nella zona industriale i lotti sono ormai quasi tutti occupati. Significa che il mondo degli imprenditori sta finalmente puntando sul potenziale logistico di Orte?
“Sì, nella zona industriale sono rimasti pochissimi spazi vuoti. La richiesta è maggiormente per attività logistiche, però non ci precludiamo nessuna strada. Inoltre Orte è stato compreso nelle incentivazioni della regione Lazio per i privati che intendono recuperare ex spazi industriali”.
Questo potenziale logistico è un’attrattiva anche per le attività criminali. C’è una criticità in questo senso a Orte?
“Basta accendere la televisione per vedere che la criminalità ormai è un problema un po’ ovunque. Bisogna farsi delle domande profonde, viviamo in una società che quasi invoglia alla violenza. Orte non è indenne da questo problema, infatti ci siamo confrontati più volte col prefetto e abbiamo partecipato a diverse riunioni. Però ci hanno fornito dei dati secondo cui il nostro comune è sotto la soglia di criticità per quanto riguarda le attività criminali”.
Superata la metà del suo terzo mandato, ormai si sarà fatto un’idea chiara: è diventato più difficile fare il sindaco rispetto a vent’anni fa?
“È molto più dura di quello che credevo e penso che dipenda dal Covid, che ha lasciato strascichi negativi nella società, nella cultura e nel modo di vivere. Oggi la gente tende a pretendere tutto e subito, a volte senza capire che un’amministrazione comunale deve rispettare dei tempi e delle regole. Ma se si lavora bene, i risultati alla fine arrivano lo stesso, come nel caso della cava di Torre Pulita o della farmacia di Petignano”.
Com’è finita la storia della cava?
“Abbiamo subito una sentenza che grida vendetta, ma in ogni caso ci siamo rimboccati le maniche. Avevamo due opzioni per gestire la questione: o lasciare tutto nelle mani del commissario, oppure sobbarcarci tutto da soli. Abbiamo deciso per la seconda strada e siamo riusciti a chiudere la vicenda facendo risparmiare diverse centinaia di migliaia di euro alle casse comunali. Il commissario ad acta ci ha fatto i complimenti per l’efficienza della nostra azione”.
Orte – Centro storico
E la nuova farmacia comunale a che punto è?
“Stiamo ultimando le procedure d’acquisto. Abbiamo risparmiato 115mila euro sulla demolizione della scuola Antonio Deci e abbiamo destinato quei fondi all’acquisto del locale. Ma voglio dire che, nonostante questi investimenti e le spese impreviste, come quelle per il ripristino di Torre Pulita, abbiamo riservato grandissima attenzione al sociale. L’assessore Fuselli sta facendo un ottimo lavoro sotto quest’aspetto”.
Ci sono situazioni problematiche?
“Purtroppo sì, è un momento difficile. Si evidenzia soprattutto una tendenza preoccupante di aumento dei giovani che hanno bisogno di aiuto. Una delle sfide con cui voglio chiudere il mandato è proprio quella di migliorare ancora i servizi sociali”.
Forse è presto per parlarne, visto che le prossime elezioni sono nel 2026, ma ha già deciso se questo mandato sarà l’ultimo per lei?
“Nel 2004, quando fui eletto sindaco per la prima volta, c’era gente che mi pronosticava una vita politica breve. Ma io non mi sono mai preoccupato delle chiacchiere, perché credo che lavorare bene ti fa superare tutti i problemi. Allo stesso tempo, bisogna guardare in faccia la realtà: non sono più un ragazzino, sto vivendo questo mandato con più fatica degli altri. Onorerò il mio incarico dando il massimo fino all’ultimo giorno, abbiamo una squadra molto unita con obiettivi importanti. Poi penso che bisognerà lasciare spazio ad energie nuove”.
Alessandro Castellani


