Viterbo – “Soltanto Dio può riempire il vuoto che abbiamo dentro”. Il saluto di don Dante a Nicoletta Elvezia, la donna di 40 anni precipitata dal nono piano dell’ospedale di Belcolle a Viterbo.
Viterbo – I funerali di Nicoletta Elvezia
Ieri mattina i funerali nella chiesa della Sacra Famiglia a Carmine.
“Dopo quello che è accaduto – dice don Dante – è troppo facile essere rassegnati. Soprattutto di fronte a una situazione di così gra de sofferenza. Bisogna inve e cercare il volto di Dio al di là di quello che è accaduto”.
Viterbo – I funerali di Nicoletta Elvezia
Stando a quanto ricostruito, la donna si trovava a Belcolle dopo aver eseguito l’accesso in pronto soccorso. Non è chiaro poi cosa l’abbia spinta ad arrivare fino al nono piano del corpo centrale dell’ospedale dove è precipitata attorno alle 7 del mattino del 25 novembre.
Viterbo – I funerali di Nicoletta Elvezia
“Una lezione per tutti noi – prosegue don Dante -, nessuno di noi può portare il peso della vita senza Dio. Soltando Dio può riempire il vuoto che abbiamo dentro. Troppo facile giudicare un gesto. Ma al di là di quel gesto c’è l’amore è la misericordia di Dio”.
“L’amore di Dio – continua il sacerdote – è un amore parterno. Un amore viscerale. E non siamo qui per cercare la risposta, ma per approfondire la nostra relazione con Dio. Dio è l’unica presenza, l’unica speranza”.
Viterbo – I funerali di Nicoletta Elvezia
La notizia della morte di Nicoletta Elvezia ha immediatamente fatto il giro della città. Molto conosciuta, abitava al Carmine. “Buon viaggio” scrive Alessia. “Mancherai tantissimo” scrive ancora Francesca.
Nicoletta Elvezia
E c’è anche chi non manca di sottolineare come non sia la prima volta che disgrazie del genere accadono. “Le scale antincendio per legge e per sicurezza non possono essere chiuse, ma magari possono essere messe in sicurezza…”, propone infine Laura.
Daniele Camilli




