Arlena di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – È con grande stupore e meraviglia che cittadini Arlenesi hanno letto l’articolo, riguardante la “bocciatura definitiva” del progetto per la realizzazione dell’impianto di Biometano ad Arlena di Castro, nel quale, in risposta alla comunicazione del parere negativo definitivo espresso dalla conferenza dei servizi data dal presidente Romoli in consiglio provinciale, il sindaco Cascianelli cerca di ergersi a paladino della giustizia e di prendersi tutti i meriti del caso. Omettendo però particolari importanti al riguardo. Particolari che i cittadini arlenesi già conoscono ma che è il caso di ricordare.
Primo fra tutti il fatto che l’argomento relativo al progetto dell’impianto per la produzione di biometano è stato portato all’attenzione del consiglio comunale, che poi si è espresso con parere negativo con deliberazione n. 25 solo in data 19/09/2023 ad oltre due anni dalla presentazione del progetto in regione avvenuta in data 28/06/2021. Perché si è atteso tanto e perché sono state richiamate solo alcuni motivi ostativi alla approvazione mentre ve ne erano molti altri che si potevano evidenziare?
Già allora il Comitato per la salvaguardia del territorio di Arlena di Castro aveva preso atto della debolezza delle argomentazioni in delibera ed aveva sottoposto all’attenzione del Sindaco e dei consiglieri, con nota PEC trasmessa in data 07/10/2023 prot. 2608, i numerosi altri elementi critici per l’ambiente, la salute dei cittadini e il territorio che, segnalati, avrebbero potuto dare maggior forza alla decisione dell’Amministrazione di opporsi alla realizzazione dell’impianto; ma la richiesta di integrare la deliberazione suddetta con gli ulteriori argomenti non ha avuto alcun riscontro. Né ha avuto riscontro la richiesta successiva di portare quegli argomenti alla conferenza dei servizi prevista per il 22.02.2024.
Va anche ricordato che sul verbale della Conferenza dei Servizi del 22.02.2024, se da un lato il sindaco ha espresso parere negativo dall’altro si legge anche “sindaco Publio Cascianelli, comune di Arlena di Castro. si associa a quanto detto dal comune di Canino sulle misure compensative anche perché una conferenza non si può chiudere senza una determinazione delle stesse” intervento che sembra tanto una contraddizione rispetto al parere negativo.
Vogliamo poi sottolineare che il presidente Romoli si era soffermato, e più a lungo, anche su un’altra notizia, certamente non buona, sulla quale il sindaco Cascianelli non ha speso una parola.
E’ la notizia che è stato dato avvio al procedimento di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) relativamente alle “aree idonee a ospitare il deposito nazionale rifiuti radioattivi”.
Argomento che preoccupa tutto il territorio della Tuscia e che dovrebbe allarmare anche il sindaco di Arlena di Castro dal momento che il nostro territorio è interessato da ben quattro aree ritenute idonee.
L’amministrazione comunale di Arlena di Castro dovrebbe, quindi, preoccuparsi e muoversi seriamente e tempestivamente in accordo con le altre Amministrazioni e con i numerosi comitati per tutelare il territorio ed i cittadini e non soffermarsi su una semplice e frivola rivendicazione di presunti e discutibili meriti individuali.
Un’ultima considerazione.
Ci lascia alquanto basiti la sicurezza con la quale il Cascianelli afferma, in chiusura dell’articolo, che si realizzerà l’impianto che egli chiama “del recupero della plastica” e che altro non è che una discarica con un forte impatto sull’ambiente, sull’abitato e sulla salute dei cittadini e avverso la quale il Comitato per la salvaguardia del territorio di Arlena di Castro si è battuto sin dal momento in cui è venuto a conoscenza del progetto, ha visto accolto il proprio ricorso al TAR Lazio e si è costituito al Consiglio di Stato.
Come può un semplice cittadino anticipare l’esito di un procedimento ancora in corso presso il Consiglio di Stato e per il quale attendiamo il deposito della sentenza? E’ una domanda che ci poniamo e sarebbe interessante se qualcuno potesse farci conoscere i motivi di tale sicurezza.
Fabio De Santis
Presidente Comitato per la salvaguardia del territorio di Arlena di Castro
