Ronciglione – “Sta a noi aiutare la ricerca e far sentire la nostra voce. Tutti insieme possiamo fare molto contro la sla”. Italo Leali, colpito da Sla, ha dato il via al concerto del Cedric Shanno Rives Gospel Choir e del 7Hills, che lunedì 23 dicembre 2024 ha animato il duomo Santi Pietro e Paolo di Ronciglione. Una serata speciale, nata per raccogliere fondi per la ricerca sulla sla e per accendere i riflettori su una malattia troppo spesso trascurata.
Italo Leali, colpito da sla, ha partecipato al concerto concerto del Cedric Shanno Rives Gospel Choir e del 7Hills
L’intervento del sindaco Mario Mengoni
Tra i protagonisti della serata, il sindaco di Ronciglione, Mario Mengoni, ha voluto portare il proprio contributo, lanciando un appello alla riflessione: “Dobbiamo preoccuparci di queste malattie e di tante altre che, purtroppo, non ricevono l’attenzione che meritano. Chi avrebbe gli strumenti per fare ricerca spesso non si interessa, perché non le considera abbastanza redditizie. È una questione che ci deve far riflettere, non solo sul perché accada, ma anche su cosa possiamo fare noi come comunità. Se fosse riconosciuta una causa ambientale, sarebbe necessario chiedere supporto concreto alle università e alle istituzioni per trovare soluzioni, ma non possiamo escludere altre cause. Il nostro compito, intanto, è unire le forze e agire”.
Italo Leali, colpito da sla, ha partecipato al concerto concerto del Cedric Shanno Rives Gospel Choir e del 7Hills
Mengoni ha poi rivolto un invito ai colleghi amministratori locali: “Spero che tutti i comuni del nostro territorio aderiscano a questa campagna. Abbiamo già visto quanto sia importante sensibilizzare l’opinione pubblica e promuovere azioni concrete per affrontare le situazioni critiche come le malattie degenerative. Uniti possiamo davvero fare la differenza. La vostra presenza stasera ne è una dimostrazione”.
“Insieme possiamo fare la differenza”
Italo Leali, nel suo discorso fatto grazie a un computer guidato con gli occhi, ha espresso gratitudine verso i tanti che lo supportano nella sua iniziativa e ha condiviso storie emblematiche, come quella di Mina Centaro, una bambina che, con l’aiuto della mamma e della zia, raccoglie fondi attraverso la vendita di piccole creazioni artigianali.
Italo Leali, colpito da sla, ha partecipato al concerto concerto del Cedric Shanno Rives Gospel Choir e del 7Hills
Non ha mancato di sottolineare le responsabilità di chi potrebbe fare di più: “In Italia siamo solo 3.000 malati. Per loro, investire nella ricerca non è redditizio,” ha dichiarato Leali, denunciando come l’industria preferisca i profitti immediati, spesso a scapito della salute pubblica e dell’ambiente. Ha inoltre evidenziato i dati allarmanti: solo a Ronciglione, negli ultimi dieci anni, si sono registrati sette casi di sla, una cifra sproporzionata rispetto alla media nazionale. “Tumori e malattie neurodegenerative come sla e sclerosi multipla sono ben al di sopra della media nazionale nel nostro territorio,” ha aggiunto.
Un appello alla comunità
Leali ha concluso il suo intervento con un messaggio di speranza e determinazione: “Sta a noi aiutare la ricerca e far sentire la nostra voce. Tutti insieme possiamo fare qualcosa. La vita è e resta meravigliosa. Perché insieme si può! Buon ascolto e soprattutto buon Natale”.
Un Natale di solidarietà
Il concerto del 23 dicembre non è stato solo un evento musicale, ma un momento di riflessione e solidarietà. L’impegno di Italo Leali, della sua rete di collaboratori e del comune di Ronciglione, insieme al supporto di Tusciaweb, dimostra che, anche di fronte alle sfide più dure, si può fare la differenza. Perché insieme, come ha ricordato Leali, si può costruire un futuro migliore.
Italo Leali, colpito da sla, ha partecipato al concerto concerto del Cedric Shanno Rives Gospel Choir e del 7Hills – Il pubblico





