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Tarquinia – La Madonna di Filippo Lippi a Tarquinia, il capolavoro del Rinascimento riabbraccia la sua città.
Al Museo Nazionale di Tarquinia, una mostra celebra il ritorno della celebre Madonna di Filippo Lippi, capolavoro del Quattrocento, dopo 81 anni di assenza.
L’arte riabbraccia le sue radici
Il 5 dicembre il museo nazionale Etrusco di Tarquinia ha aperto le porte alla mostra “1437. La Madonna di Filippo Lippi, Tarquinia e il Cardinale Vitelleschi” , che celebra il ritorno dell’opera nella città natale del cardinale Giovanni Vitelleschi. Dopo 81 anni, la celebre Madonna di Tarquinia , capolavoro rinascimentale del maestro fiorentino, torna finalmente a casa, offrendosi al pubblico in una cornice carica di storia e spiritualità.
L’inaugurazione, presieduta dal direttore del Parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, Vincenzo Bellelli, segna un momento di grande emozione e di forte valore simbolico per la città e i suoi abitanti.
Una mostra tra storia, arte e spiritualità
L’esposizione, visitabile fino al 4 marzo 2025, rientra nelle celebrazioni del centenario del museo archeologico nazionale di Tarquinia. Realizzata in collaborazione con il ministero della Cultura, le gallerie nazionali di Arte Antica e il comune di Tarquinia, la mostra ricostruisce il contesto storico e culturale in cui l’opera venne concepita.
La Madonna di Tarquinia, datata 1437, fu commissionata dal cardinale Vitelleschi per la sua città natale, Corneto – l’antico nome di Tarquinia – e rappresenta uno dei capolavori più raffinati del Quattrocento italiano. Attraverso un percorso che lega arte, fede e potere, la mostra riporta l’opera al centro del suo scenario originario, offrendo una visione intima delle dinamiche religiose e politiche del tempo.
Un appuntamento imperdibile
Dopo decenni di esposizione al palazzo Barberini di Roma, il ritorno dell’opera a Tarquinia è un evento eccezionale che testimonia il valore del dialogo tra territorio e patrimonio culturale.
La mostra sarà visitabile fino al 4 marzo 2025, offrendo a tutti l’opportunità di riscoprire uno dei tesori più preziosi del Rinascimento nel luogo che lo ha ispirato.
