Viterbo – La storia infinita di Robur, adesso si dimette pure il liquidatore.
Vittorio Maculani, chiamato a chiudere la società che un tempo si occupava del servizio idrico a Viterbo, l’altro ieri ha formalmente rinunciato al proprio incarico. E adesso i tempi già biblici per chiudere i rubinetti a Robur, è facile prevedere che si allungheranno.
“Non potendo più seguire – scrive Maculani nel formalizzare la decisione – nel proficuo e sereno svolgimento dell’incarico di liquidatore della Robur Spa in liquidazione, per motivi di salute, si trova costretto a presentare le proprie dimissioni alla Robus spa in liquidazione”.
Robur ha ceduto nel tempo i propri asset e una volta passato a Talete quello del servizio idrico, è sostanzialmente venuta meno la ragione stessa del mantenimento in vita della partecipata.
Tuttavia, trattandosi di una società, sono rimaste in piedi partite da chiudere, debiti e crediti (più i primi dei secondi) con i due soci, comune e provincia di Viterbo, che hanno discusso a lungo su somme sostanziose, derivanti anche dal passaggio a Talete.
Per Maculani il percorso non è stato sempre condiviso dai soci di riferimento, a volte in contrasto con le scelte prese.
Adesso, Robur, che sostanzialmente non c’è più ma che formalmente ancora esiste, avrà bisogno di un nuovo liquidatore che la porti a scrivere la parola fine.
Giuseppe Ferlicca
