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Roma – Secondo posto per l’ortano Vincenzo Cherubini al concorso letterario nazionale Salva la tua lingua locale dell’Unpli, l’Unione nazionale delle pro loco d’Italia.
Cherubini è stato convocato giovedì mattina nella sala della Promoteca del Campidoglio, a Roma, per ricevere il secondo premio nella categoria per i libri di poesie edite, grazie alla raccolta intitolata Haiku in dialetto ortano.
L’opera di Cherubini, pubblicata nel 2023, raccoglie 60 haiku, cioè una struttura poetica di origine giapponese secondo cui il componimento dev’essere formato obbligatoriamente da tre versi: il primo quinario, il secondo settenario e il terzo nuovamente quinario. La particolarità del lavoro di Cherubini è che le poesie, oltre a trattare i temi classici dell’haiku come la natura e lo scorrere delle stagioni, sono dedicate anche alla toponomastica e alle caratteristiche di alcuni luoghi di Orte. E, naturalmente, sono scritte tutte in dialetto ortano.
“L’haiku è un tipo di componimento in cui non è previsto il titolo – spiega Cherubini -. Io ho dovuto metterlo, spiegando però che l’avevo fatto perché altrimenti non sarebbe stato comprensibile l’argomento della poesia, visto che molti componimenti sono dedicati a luoghi tipici di Orte. È stata una sfida molto difficile, l’haiku è uno stile che richiede attenzione massima alla metrica. A darmi l’idea e spingermi a provare questo genere di poesia è stato Luigi Cimarra, un grande dialettologo, che ha dato un contributo importantissimo nella definizione in termini chiari delle caratteristiche dei dialetti della Tuscia”.
Alessandro Castellani
