Montalto di Castro – Riceviamo e pubblichiamo – Il Comitato contro il fotovoltaico selvaggio di Montalto di Castro e Pescia Romana esprime piena solidarietà ai proprietari e alle comunità locali di Arlena di Castro, Tuscania e Cellere, impegnate in una legittima e doverosa opposizione agli espropri legati al progetto del parco eolico “La Banditaccia”.
Parco eolico
Condividiamo le preoccupazioni sollevate dall’avvocato Emilio Lopoi, che rappresenta i cittadini coinvolti, riguardo alle gravi ripercussioni che tali espropri e la costruzione dei cavidotti potrebbero avere sul territorio, sul paesaggio, e sulla memoria storica e culturale delle comunità. In particolare, riteniamo inaccettabile che un’edicola religiosa, simbolo di devozione e identità, rischi la distruzione, nonostante l’esistenza di percorsi alternativi meno impattanti.
Questa vicenda si aggiunge a una lunga lista di progetti che, sotto il pretesto della transizione energetica, compromettono gravemente il tessuto sociale, culturale e ambientale delle nostre terre. Riteniamo che lo sviluppo delle energie rinnovabili debba essere pianificato in maniera partecipativa, rispettando il territorio e chi lo vive, evitando speculazioni e interventi invasivi che non tengono conto del contesto locale.
Chiediamo alle autorità competenti, ai Ministeri interessati e al Presidente della Repubblica di intervenire con urgenza per sospendere gli espropri, garantire il rispetto delle norme e promuovere un serio confronto con i cittadini e le comunità locali.
Sosteniamo con forza la richiesta di utilizzare infrastrutture già esistenti per evitare nuovi scavi e ulteriori danni al territorio. Rinnoviamo il nostro appello affinché ogni decisione in tema di energia e infrastrutture sia guidata da principi di sostenibilità reale, rispetto per il territorio e tutela delle comunità locali.
Insieme possiamo costruire un modello di sviluppo che coniughi la salvaguardia dell’ambiente con i diritti dei cittadini e il rispetto delle nostre tradizioni.
Comitato contro il fotovoltaico selvaggio di Montalto di Castro e Pescia Romana
